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Scandalo municipale Ciottoli presenta esposti “per calunnia”
agliana. «Ho depositato un esposto per calunnia contro tutti coloro che hanno adombrato sospetti, addossandomi precedenti penali che non ci sono. E posso dimostrarlo, carte alla mano».
L’atmosfera, nella maggioranza amministrativa aglianese, si fa incandescente. A rivolgersi alla magistratura è l’attuale assessore alla polizia municipale Maurizio Ciottoli (Fratelli d’Italia) che ha presentato un esposto contro Agliana civica, che da oltre un mese chiede le sue dimissioni. La lista, lo ricordiamo, è composta da quattro ex leghisti fuoriusciti dalla Lega (più l’ex vicesindaco Federico Ferretti Giovannelli) ma non fuoriusciti dalla maggioranza.
Una maggioranza a cui l’arresto di Claudia Vilucchi (agente) e Lara Turelli, comandante della polizia municipale, per atti persecutori e falso ideologico, sembra aver assestato un colpo non di poco conto. Ciottoli ha chiamato i suoi avvocati e ha iniziato a presentare esposti per calunnia. Uno, anche se non lo cita apertamente nella nota diffusa a mezzo stampa, contro Agliana civica e il suo capogruppo Silvio Buono, che lo aveva accusato nei giorni scorsi di «inadeguatezza e incapacità», aggiungendo di essere stato aggredito fisicamente lo scorso anno da Ciottoli durante una riunione consiliare.
«Se ci fossero responsabilità politiche mie – afferma Ciottoli – in quanto sta avvenendo mi dimetterei, ma non posso certo farlo se oggetto del contendere è una discussione accesa durante un incontro politico di un anno fa (talmente grave, ironizza, da essere tirata fuori solo adesso) . Sul caso della municipale non mi esprimo perché ci sono indagini in corso. Ribadisco la mia totale estraneità e credo che sarebbe necessaria maggiore prudenza da parte di chi ora parla pur sapendo di non essere esente da responsabilità o peggio da chi è scappato alla chetichella senza metterci la faccia. L’amministrazione andrà avanti – conclude – chi vuole interrompere l’esperienza di governo per rancori personali dovrebbe anche avere l’umiltà di riconoscere prima i propri errori».
Tiziana Gori
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