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Pistoia

societÁ della salute 

Costerà 17 milioni l’assistenza ad anziani e disabili Ok ai conti 2022

Costerà 17 milioni l’assistenza ad anziani e disabili Ok ai conti 2022

Parere favorevole dal consiglio comunale al nuovo bilancio I Comuni contribuiranno con oltre cinque milioni di euro

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PISTOIA. Vale circa 17 milioni di euro il bilancio di previsione 2022 della Società della salute, che ha ottenuto parere favorevole dal consiglio comunale nella sua ultima seduta. Ventidue i voti favorevoli (Fratelli d'Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia – Centristi per l'Europa, Lega per Salvini premier, Gruppo Misto, Amo Pistoia, Partito Democratico e Giovan Battista Grasso di Italia Viva) e due le astensioni (Pistoia Spirito libero e Roberto Bartoli di Italia Viva), nessun contrario.

La Società della salute è in sostanza l’ente che si occupa di una gran parte dell’assistenza socio-sanitaria nei Comuni soci (9 per quella pistoiese: oltre al capoluogo, anche Agliana, Montale, Quarrata, Marliana, l’Unione dei Comuni mon tani e Serravalle). A Pistoia, ad esempio, fanno capo alla Società della salute le prestazioni sociali e sanitarie, residenziali e semiresidenziali per persone non autosufficienti e disabili, per anziani, donne e minori, l’assistenza domiciliare e scolastica per i disabili, l’assistenza educativa e familiare ed anche i progetti di inclusione sociale.

Il documento è stato presentato dal vicesindaco e assessore alle politiche di inclusione sociale e presidente della Società della salute pistoiese Anna Maria Celesti.

La Società della salute è finanziata in sostanza da Regione, Asl Toscana centro e dai Comuni soci.

I contributi previsti dalla Regione Toscana ammontano a 1,6 milioni. L'Asl Toscana Centro erogherà un contributo di 10,1 milioni per la gestione diretta della funzione di residenzialità e semiresidenzialità per anziani disabili, compresa la gestione dei centri semiresidenziali per disabili quali Casa di Alice e Pantarei per il Fondo della non autosufficienza e per la vita indipendente».

I Comuni invece contribuiranno per le cosiddette “quote sociali” a vantaggio dei cittadini residenti nel territorio di competenza. In totale i contributi erogati dai 9 Comunie ammontano a 5,4 milioni. La gran parte, oltre 4, sono a carico del Comune di Pistoia.

Di questo insieme di risorse, 2,7 saranno spesi per le persone non autosufficienti, 638mila per il progetto Vita indipendente (che garantisce a persone con gravi disabilità di rimanere a vivere in casa propria), 541mila per il progetto delle gravissime disabilità. Il grosso della somma, 6,7 milioni, andranno alla gestione diretta delle strutture residenziali e semiresidenziali per anziani disabili, altri 5,3 per l’assistenza residenziale.

Nel dibattito sono intervenuti numerosi consiglieri comunali tra i quali Francesco Mazzeo (Lega per Salvini premier), Tina Nuti (Pistoia Spirito libero), Iacopo Bojola (Forza Italia – Centristi per l'Europa) e Roberto Bartoli (Italia Viva). Gli esponenti di maggioranza hanno sottolineato la positività del lavoro svolto e l’utilità per il consiglio comunale di poter esaminare i documenti contabili della Sds. Dall’opposizione critiche soprattutto per la carenza di progetti di potenziamento delle strutture (Nuti) e per i deboli rapporti tra Società e singoli Comuni (Bartoli). A tutti ha replicato Anna Maria Celesti, invitando in particolare a tenere conto delle competenze distinte tra Società della salute e settori sociali dei singoli Comuni.

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