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Il comando dei veleni 

Guerra aperta tra Ciottoli e Agliana civica

Tiziana Gori
Guerra aperta tra Ciottoli e Agliana civica

Vigilesse arrestate, la lista chiede le dimissioni e lancia accuse. L’assessore alla municipale replica: vado per vie legali

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Tiziana Gori

agliana. Un’insofferenza verso l’operato dell’assessore alla polizia municipale che secondo Ciottoli ha «motivazioni personali e non reali motivazioni politiche». Mentre per Agliana civica a dover essere messo sotto accusa è proprio l’agire di Maurizio Ciottoli (Fratelli d’Italia) in qualità di assessore alla municipale.

L’arresto delle due vigilesse – la comandante di Agliana, Lara Turelli, e l’agente Claudia Vilucchi – ha fatto da detonare a una situazione che esplosiva lo era da tempo. E che ha portato lunedì sera, poco prima della seduta segreta del consiglio comunale, alle dimissioni del vicesindaco Federico Ferretti Giovannelli, esponente di Agliana civica (anche lui ex Lega) , ufficialmente non collegate allo scandalo ma che qualche “aggancio” in realtà sembrano averlo. «All’ultima riunione dei capigruppo del 13 novembre (dopo l’arresto delle vigilesse, ndr) noi mettevamo in evidenza i problemi causati dall’inadeguatezza di Ciottoli e – dice Silvio Buono, capogruppo di Agliana civica – e alcuni esponenti della maggioranza replicavano puntando il dito contro il vicesindaco (che tra le deleghe aveva anche quella alla sicurezza, ndr) . Giovannelli ha un carattere chiuso, forse – afferma Buono – non è riusciti ad avere piena padronanza del ruolo». Ma insomma, chiosa il capogruppo di Agliana civica, a dover essere messo sul banco degli imputati doveva essere Ciottoli: «Era necessario evitare che accadessero simili episodi. Invece non solo non ha fatto nulla per riportare alla normalità i rapporti tra gli agenti, ma attraverso alcuni suoi comportamenti sembrava peggiorare una situazione già critica. Per questo motivo un mese fa, in via riservata, avevamo già chiesto al sindaco e alla segretaria generale le sue dimissioni».

Buono afferma che «è vera la notizia apparsa su un giornale online (Linea libera, ndr) con la quale si faceva presente che l’assessore aveva alzato le mani su di me». Affermazioni importanti. Il fatto sarebbe accaduto nell’ottobre del 2020, in Sala consiliare, alla presenza di diversi consiglieri. Ma Buono non ha sporto denuncia: «Il partito ci impedì di rendere pubblica la notizia per non danneggiare la maggioranza». Riguardo al comando di polizia municipale Buono sostiene di aver fatto presente in più occasioni che qualcosa non andava: «In un’occasione ho segnalato un comportamento sguaiato da parte della Vilucchi. Una scena a cui avevo assistito coi miei occhi, una mattina in cui la vidi entrare nella stanza della comandante, che stava parlando con due funzionari pubblici, e urlare qualcosa richiudendosi la porta alle spalle».

«Non ho alcuna intenzione di dimettermi e non commento, al momento», è la replica di Ciottoli. Che aggiunge però di voler andare per avvocati: «Contro di me l’attacco è personale. In queste settimane se ne sono succeduti diversi, che hanno riguardato presunti comportamenti aggressivi che avrei avuto contro la mia ex moglie, contro un giornalista, contro Buono. Io dico: ci sono le prove? Le mostrino. Ma siccome sono convinto che sia in corso un’azione diffamatoria, manovrata da esterni, ora mi muovo anch’io».

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