La Fondazione perde il “suo” presidente
Addio a Ivano Paci, ha guidato l’ente per 24 anni. Il funerale a San Domenico. Il ricordo dell’ex presidente Caripit Zollo
Valentina Vettori
Pistoia. Appassionato, lungimirante, rigoroso. Una figura che ha lasciato il segno nella propria comunità, come testimoniano le attestazioni di stima arrivate alla notizia della sua scomparsa.
Ivano Paci, classe 1932 e storico presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, è morto nella notte tra domenica e lunedì. Docente di economia e gestione delle imprese nella facoltà di economia di Firenze, Paci è stato presidente della Fondazione dalla nascita, nel 1992, per 24 anni. Fino al 2016, anno in cui gli subentrò Luca Iozzelli, morto ad agosto. Dal 1987 al 1994 Paci è stato anche presidente della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, prima di lasciare il testimone a Gabriele Zollo, cui è seguito l’avvocato Alessio Colomeiciuc. Da sempre appassionato di politica, il professor Paci è stato anche uno dei volti di spicco della Democrazia cristiana pistoiese. Partito per il quale ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale per tre legislature, dal 1965 al 1978. Insieme a lui, in quegli anni in Comune anche i compagni di partito Ermanno Buiani, avvocato, e lo stesso commercialista Zollo.
Ma la figura di Paci è inevitabilmente intrecciata al duplice ruolo ricoperto all’interno dell’ente di via De’Rossi. In primis – con l’emanazione della legge Amato del’90 che obbligava gli istituti di credito a dar vita da una parte a una banca e dall’altra a una fondazione cui destinare le attività non tipiche dell’impresa – il professor Paci dette vita a Fondazione Caripit, che ha guidato magistralmente per quasi un quarto di secolo.
Paci, da presidente della Fondazione, è stato inoltre il deus ex machina del percorso, tutt’altro che scontato, che ha condotto alla cessione della maggioranza azionaria dell’allora banca Caripit alla Cassa di Firenze, difendendo la “pistoiesità” dell’istituto. Nel 2011, la Fondazione Caript (azionista della banca Cassa di risparmio di Pistoia) , la Cassa di risparmio di Firenze e banca Intesa Sanpaolo disegnarono il futuro della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia (divenuta di Pistoia e della Lucchesia) trasformandola nell’unica banca del gruppo Intesa per le province di Pistoia, Lucca e Massa Carrara. Un passaggio inevitabile vista la posizione della banca pistoiese – un vaso di terra cotta in mezzo a vasi in ferro – che Paci gestì vendendo le azioni della Fondazione a un prezzo alto (il 16,9 per cento del capitale della banca di via Roma, per un controvalore di 85 milioni) e con un rigoroso cronoprogramma che ha permesso alla Fondazione di ri-strutturarsi e mantenere il suo ruolo centrale nell’assetto socio-economico della provincia.
Paci, insieme al suo delfino Luca Iozzelli, è poi stato anche uno dei più grandi sostenitori dei “Dialoghi sull’uomo”, il festival di antropologia culturale giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione. «Ivano – lo ricorda Gabriele Zollo – aveva tre grandi passioni, alimentate per tutta la vita. Una fede profondissima. Un amore per la politica che ha fatto di lui una delle figure pistoiesi più luminose della Dc. Ma anche l’amore per lo studio e la cultura».
Paci e Zollo hanno lavorato dodici anni fianco a fianco nei rispettivi ruoli di presidente della Fondazione e presidente della banca Caripit. «Ivano era eccezionale. Quando ci incontravamo – prosegue Zollo – anziché chiedermi informazioni sugli utili fatti dalla banca, come avrebbe fatto qualunque azionista, mi chiedeva quanti prestiti alle imprese e alle famiglie del territorio avevamo fatto. La dimostrazione di quanto tenesse a Pistoia. A lui, va il merito di aver strutturato la Fondazione come un ente di straordinaria importanza per il territorio, che grazie alla gestione oculata investe ogni anno oltre 12 milioni in provincia».
Sposato con Maria Luisa Pagliai, morta il 29 luglio del 2019, Paci lascia i cinque figli Andrea, Stefano, Federica, Francesca e Lorenzo. La salma è esposta alle cappelle del commiato della Misericordia fino a domani mattina. Il funerale sarà celebrato domani alle 11 nella chiesa di San Domenico.
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