Sicurezza
Per salvare la Spes occorrono tre milioni e mezzo dai Comuni
PISTOia. Salvare la Spes dal baratro finanziario in cui è piombata costerà tre milioni e mezzo ai venti Comuni soci dell’azienda che gestisce gli oltre duemila alloggi pubblici in provincia.
Questi i numeri del piano di risanamento elaborato dal nuovo consiglio di amministrazione dell’azienda pubblica che ha sede in via del Villone. Il cda è in carica dai primi giorni di gennaio ed è guidato da Riccardo Sensi.
In dettaglio, 2,3 milioni serviranno a coprire le perdite in bilancio, mentre 1,2 milioni sono quelli giudicati indispensabili per ricostituire il capitale sociale, condizione imprescindibile perché la società possa tornare operativa e perseguire gli interventi di risanamento già avviati.
In questo momento, il problema più urgente è il tempo. I venti Comuni soci sono infatti chiamati a varare i necessari accantonamenti (per Pistoia la cifra è di 1,6 milioni, ma in bilancio è già prevista) e quindi, nell’assemblea che li riunisce tutti, approvare il piano stesso, compreso l’aumento di capitale.
Nei giorni scorsi Sensi ha illustrato il contenuto del piano alle commissioni consiliari del Comune, che per esaminarlo si sono già riunite due volte. Poi il provvedimento dovrà passare dal consiglio comunale per il voto finale.
F.C.
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