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Arpat: falda contaminata ma il pce oltre i limiti è solo in un pozzo privato
I tecnici hanno concluso le analisi scattate in seguito alla presenza di tetracloroetilene nel punto di approvvigionamento di Publiacqua a Masotti
serravalle. La falda risulta contaminata. Ma al momento la diffusione dell’inquinamento da tetracloroetilene (il pce) sembra limitata a soli tre pozzi privati, tutti, fra l’altro, destinati a usi industriali. Oltre che, come noto, interessare il cosiddetto “Pozzo Masotti”, quello da cui Publiacqua attinge l’acqua per immetterla nella rete dopo averla adeguatamente filtratata per eliminare le sostanze inquinanti e renderla perfettamente potabile.
Questo il risultato degli accertamenti portati avanti dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana nella frazione serravallina di Masotti. «Per definire l’ampiezza della zona contaminata – spiegano i tecnici dell’Arpat di Pistoia – è stata programmata una campagna di campionamento nei pozzi ubicati sia a monte che a valle idrogeologica del “pozzo Masotti”. L’area di Masotti risulta ben servita dall’acquedotto pubblico e i pochi pozzi presenti sono essenzialmente a servizio di attività produttive. Inoltre, molti pozzi, censiti dal Genio civile, attualmente non risultano più in uso, pertanto è stato possibile individuare solamente quattro pozzi utili al monitoraggio: uno (pozzo Ma2) a monte e tre (Ma1, Ma3 e Ma4) a valle idrogeologica del “pozzo Masotti”».
L’Arpat spiega che in base ai dati raccolti nei pochi pozzi esaminati non è possibile, ad oggi, delimitare con certezza un’area contaminata, di conseguenza, individuare la sorgente dell’inquinamento. Che, comunque, sembra provenire dall’area compresa tra il torrente Stella, a nord, e il tracciato ferroviario, all’altezza della rampa della variante Lucchese.
Attualmente l’Arpat sta valutando se eseguire ulteriori verifiche per valutare se la contaminazione sia diffusa ad altre zone o meno.
«Nell’aprile 2021 – spiega l’Arpat descrivendo ciò che è avvenuto negli ultimi mesi – il Comune di Serravalle ha inviato a diversi enti una nota di Publiacqua in cui veniva segnalata una storica criticità per presenza di tetracloroetilene nell’acqua grezza del Pozzo Masotti: acqua, che, come precisato dal gestore del servizio idrico, prima di essere immessa nella rete idrica subisce un trattamento che fa rientrare i solventi clorurati sotto il limite di legge. L’Asl Toscana centro ha effettuato un campionamento dell’acqua grezza del pozzo in questione, verificando il superamento dei limiti di legge del tetracloroetilene, e nel mese di maggio ha richiesto all’Arpat di svolgere indagini finalizzate alla determinazione dell’origine e dell’estensione della contaminazione della falda. Accertamenti svolti nel giugno 2021».
L’Arpat spiega che solo nel pozzo definito Ma1 è stata riscontrata la presenza di tetracloroetilene con concentrazione superiore alla concentrazione soglia di contaminazione, ma in seguito di tali risultati analitici l’Agenzia ha provveduto a effettuare la notifica di potenziale contaminazione, come previsto dalla legge. Anche nei pozzi Ma2 e Ma4 è stato rilevato il Pce, ma con concentrazioni inferiori alla soglia di contaminazione. Mentre nel pozzo Ma3 il tetracloroetilene è risultato inferiore al limite di rivelabilità.
Nei pozzi Ma1, Ma2 e Ma4 è stato inoltre rilevato del tricloroetilene, ma con concentrazioni inferiori alla soglia di contaminazione.
Tutte le relazioni dettagliate dell’indagine svolta sono già state inviate agli enti locali interessati e all’Asl.
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