Il Tirreno

Pistoia

l’addio al re del cioccolato 

L’omaggio di Slitti all’amico Catinari «Il maestro di tutti quelli venuti dopo»

Valentina Vettori
L’omaggio di Slitti all’amico Catinari «Il maestro di tutti quelli venuti dopo»

L’artigiano di Cintolese ricorda il collega scomparso lunedì: non aveva invidie per nessuno e ci ha insegnato il mestiere

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Valentina Vettori

pistoia. Amicizia, rispetto e stima. Perché prima di essere "avversari" nel campo dell'arte cioccolatiera, veniva la loro amicizia di lungo corso, cominciata quasi per caso ai primi anni '70. «Con Roberto se ne va una persona straordinaria e un maestro artigiano, come non se ne vedono più nel mondo. Era il nonno di tutti noi e ci mancherà moltissimo».

A ricordare il cioccolatiere Roberto Catinari, morto a 84 anni nella giornata di martedì, è il "collega avversario" Andrea Slitti, di 20 anni più giovane, che con il fratello Daniele ha creato il paradiso di cioccolata Slitti a Monsummano. Tappa obbligata per chi passa davanti al loro negozio e rimane inebriato dal profumo intenso del cacao e di mille altre dolcezze. Lo stesso profumo con cui, nel suo laboratorio ad Agliana, Roberto Catinari ha conquistato intere generazioni di golosi e di chi, amante di quel lavoro, ha voluto seguire le sue orme, dando vita ad una “Chocolate valley” tutta Toscana conosciuta a livelo internazionale.

«Anche se facevamo lo stesso mestiere e molti potevano pensare che fossimo avversari – racconta Andrea Slitti – Roberto era una di quelle persone con cui potevi parlare senza mai sentire l'ombra di un contrasto o dell'invidia. Ed è una cosa davvero rara. Ci univa un'amicizia vera e lunga, e tra noi c'è sempre stato molto rispetto».

Il rapporto tra Catinari e la famiglia Slitti cominciò nei primi anni '70. L’azienda Slitti, infatti, nacque nel 1969 come torrefazione di caffè, con un negozio in via della Madonna a Pistoia. Poco dopo l'apertura, però, il desiderio della famiglia fu quello di cominciare a vendere anche dolciumi e cioccolatini. Ecco allora che proprio Roberto Catinari divenne il loro più apprezzato fornitore.

«A quell'epoca – dice Slitti – non avrei mai immaginato che poi avrei seguito le sue orme, diventando a mia volta maestro cioccolatiere. Ricordo bene però che già a quel tempo Roberto era un apripista per questo bellissimo mestiere. Parlare con lui era straordinario e averlo incontrato in quel momento fu davvero importante».

La svolta della famiglia Slitti, però, e in particolare dei fratelli Andrea e Daniele, arriva nel 1989 quando - dopo aver chiuso il negozio di Pistoia ed essersi trasferiti in Valdinievole - cominciano la lavorazione del cacao. «Per alcuni anni – racconta ancora il cioccolatiere Slitti – persi di vista Roberto, ma poi cominciammo a rivederci sempre più spesso, quando cominciai a lavorare con il cioccolato, condividendo con lui un percorso simile. Ci siamo incontrati a decine di manifestazioni e fiere. Ricordo con davvero tanto piacere il fatto che lui amasse molto raccontare, soprattutto ai giovani, la sua storia e il percorso che lo portò a diventare uno dei migliori maestri cioccolatieri al mondo. Era simpatico e sempre rispettoso di tutti. L'unico rammarico che mi rimane è di non averlo potuto salutare un'ultima volta, ma il suo ricordo rimarrà per sempre in tutti noi».

Fino a questa mattina alle 9 la salma di Roberto Catinari è esposta alle cappelle del commiato della Misericordia di Agliana. Sarà poi trasportata al tempio crematorio e le ceneri saranno tumulate al cimitero della Misericordia di Pistoia, dove già riposa il padre Remo.

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