Sicurezza
Un medico per le ricette e le vaccinazioni
Soluzione provvisoria dell’Asl a Cireglio e Pracchia nell’attesa di un nuovo dottore. Tomasi: non possiamo fermarci qui
Carlo Bardini
Cireglio. Apre venerdì prossimo l’ambulatorio a Cireglio e Pracchia per le prescrizioni mediche e la ripetizione ricette. Garantirà anche le somministrazioni vaccinali contro influenza e Covid-19.
È questa la soluzione tampone pensata dall’Asl per venire incontro alla popolazione delle frazioni collinari del comune di Pistoia che in questo momento si trovano senza medico di famiglia, dopo che il dottor Simone Iadevaia ha lasciato l’incarico. «Saranno garantite dai medici dell’Asl Toscana centro – si legge in una nota dell’Azienda sanitaria – le attività riguardanti la ripetizione delle ricette e le somministrazioni vaccinali contro l’influenza e il Covid-19 negli ambulatori di Cireglio e Pracchia. La Asl ha già organizzato le sedute a partire dalla settimana in corso».
Per la ripetizione delle ricette l’ambulatorio sarà aperto nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 9 alle 10, 30 a Cireglio e dalle 11 alle 12 a Pracchia. Sarà garantita dai medici dell’Azienda sanitaria l’attività vaccinale riguardante le campagne di prevenzione in corso, quella antinfluenzale e contro il coronavirus. «L’Asl sta procedendo in ogni direzione possibile nella ricerca di un medico di famiglia che garantisca lo svolgimento dell’attività ambulatoriale nelle località montane, sia attraverso la graduatoria in corso di predisposizione per l’incarico a tempo indeterminato, sia cercando possibili candidati tra tutti i medici abilitati e con età inferiore a 70 anni, disponibili per un incarico a tempo determinato».
L’Azienda ribadisce che nell’ambito di Pistoia è comunque presente un numero sufficiente di medici di famiglia per accogliere nuovi assistiti e che quindi ogni cittadino è in condizione di usufruire di assistenza di base. «Se è vero che formalmente tutte le normative di riferimento sono state rispettate, nella realtà – sottolinea il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, che ha preso a cuore la problematica – privare la montagna e la collina di un medico significa, di fatto, privare i residenti di un servizio essenziale. Dopo l’ennesimo contatto con l’Asl, questa mattina (ieri nda) sono stato informato che nei prossimi giorni verrà attivato il servizio per le ricette con la presenza di un medico due volte a settimana a Cireglio e Pracchia. Si tratta di una soluzione tampone, che però in questo momento è importante per garantire una presenza negli ambulatori rimasti chiusi. Sicuramente non possiamo fermarci qui. Sono sempre più convinto della necessità, a livello nazionale, di avere una normativa speciale per le aree montane e periferiche che possa garantire formalmente i servizi considerati primari. Quello da fare sulla montagna deve essere un ragionamento complessivo, sostenuto da tutti gli enti di riferimento. Come amministrazione comunale abbiamo investito in queste zone. Vorremmo che tutti gli enti seguissero questa stessa direzione, in una condivisione di obiettivi che è indispensabile». Un plauso a questa soluzione tampone arriva anche dalla farmacia di Cireglio.
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