Il dolore
Quindicimila euro per mettere in sicurezza la “strada dei cacciatori”
Popiglio. Si chiama la “strada dei cacciatori” perché circa 30 anni fa una squadra di cacciatori contribuì alla sua realizzazione, ma oggi rappresenta anche un valido by-pass, in caso di frane, per far raggiungere il paese di Popiglio ai mezzi di emergenza.
Ed è per questa ragione che il Comune di San Marcello-Piteglio ha deciso di investirci 15mila euro per rimettere a posto il manto stradale, servendosi della ditta Fratelli Petrucci. «Si tratta di una strada bianca – spiega l’assessore alla protezione civile Giacomo Buonomini – nata 30 anni grazie alla Comunità montana e al contributo di una squadra di cacciatori del posto. Praticamente collega la parte alta del paese con le Torri di Popiglio. A causa del maltempo che ha caratterizzato lo scorso inverno, si è verificata una frana e il piano viario non era più messo bene.
Siccome – aggiunge Buonomini – rappresenta anche una valida alternativa per farci transitare i mezzi di soccorso in caso di frane e interruzione della Statale 66, l’amministrazione ha deciso di intervenire in maniera concreta e, recuperato il tratto che rimase soggetto alla frana, abbiamo reso migliore e agevolmente percorribile anche il piano viario».
In effetti questo tratto di strada alternativo si trova proprio al di sopra del tratto di Statale Modenese soggetta maggiormente agli smottamenti franosi e quindi aver risanato la “strada dei cacciatori”, potrà rivelarsi una decisione alquanto saggia, se in futuro si dovessero riverificare delle frane in direzione Popiglio.
«Voglio comunque precisare – conclude Giacomo Buonomini – che non si tratta di una strada percorribile liberamente. Resta sempre chiusa al traffico ma, come dicevamo, potrà essere molto utile e addirittura necessaria, nel momento in cui si creassero nuove frane».
C. B.
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