Ex Ceppo, il Pd attacca: «Sindaco trasformista, non ci prenda in giro»
PISTOIA. «Leggiamo con stupore le dichiarazione del risvegliato ecologista Tomasi che chiede un nuovo accordo sull’ex Ceppo». Non è piaciuta alla segreteria comunale del Pd l’uscita del sindaco Tomasi sul “Tirreno” di domenica, in cui il primo cittadino annunciava la volontà di ridiscutere gli accordi con la Regione sull’area dell’ex ospedale del Ceppo. In particolare, chiedendo l’eliminazione dell’obbligo di prevedere nell’area del nuovo ospedale negozi, uffici e alloggi da mettere sul mercato per consentire all’Asl di ricavare dalla loro vendita 18 milioni, quota parte del costo del nuovo ospedale San Jacopo. Invece di queste previsioni, Tomasi esprimeva la sua preferenza per un grande parcoe per nuove funzioni pubbliche.
«Ci chiediamo – scrive il pd – se sia lo stesso Tomasi che ha preteso di rivederlo (l’accordo sul Ceppo, ndr) a inizio mandato, rinunciando a sei milioni di euro e distruggendo le previsioni precedenti di un grande polmone verde che collegasse tutto il centro della città. È insopportabile questo trasformismo che, a pochi mesi dalle elezioni, si permette per pura campagna elettorale di dire tutto e il contrario di tutto».
Il Pd richiama il sindaco ad essere coerente. «Se avesse davvero voluto – si legge – Tomasi avrebbe avuto tutti gli strumenti per fare di quell’area, fondamentale per la città, una zona di sviluppo, verde e opportunità. In questi 5 anni ha preferito invece dedicarsi a tenerla ferma, così come a svendere l’ex Breda: oggi gli auguriamo un buon risveglio, ma non prenda in giro Pistoia per qualche voto in più. Ci auguriamo che continui a restare fermo come ha fatto fino ad oggi, almeno non farà danni: nella prossima amministrazione penserà il centrosinistra a progettare con idee chiare, che Tomasi non ha mai avuto».
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