Il Tirreno

Pistoia

urbanistica 

A caccia di idee per il futuro: incontri sui piani per la città

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PISTOIA. Da martedì 9 novembre la città sarà chiamata a dire la sua sui piani che ne disegneranno il futuro: il Piano strutturale (l’inquadramento urbanistico più generale) e il Piano operativo (lo strumento di dettaglio, erede dei vecchi piani regolatori e dei più recenti regolamenti urbanistici). Prenderà infatti il via la fase di raccolta dei contributi da parte di associazioni locali e di categoria, ordini professionali, forze economico-produttive e cittadini. «Il logo “Pistoia 2030 La città si progetta” e una linea grafica dedicata – spiega una nota dell’amministrazione – caratterizzeranno le attività di informazione e comunicazione collegate ai nuovi strumenti di governo del territorio, rendendone riconoscibili azioni e contenuti».

A novembre sono previsti quattro incontri sul Piano strutturale: si tratta di tavoli di lavoro con i portatori di interesse (ordini professionali, categorie economiche, associazionismo e mondo del vivaismo) che si terranno martedì 9, 16, 23 e 30 novembre dalle 17 alle 19 nella sala di Grandonio del Palazzo comunale.

Nel mese di gennaio e nella prima settimana di febbraio 2022 sono inoltre in programma cinque incontri con i cittadini: uno per l'area collinare e montana che da Cireglio va a Le Piastre e fino a Pracchia e Orsigna, uno per le Valli delle Buri (Iano, Baggio, Villa di Baggio), uno per l'area che da Gello va ad Arcigliano e Torbecchia, uno per la piana, che si terrà a Bonelle (considerando che su Bottegone si sta già lavorando in relazione al Piano di riqualificazione delle periferie) e uno per la città. Le sedi e le date di questi incontri sul territorio saranno comunicate successivamente.

A febbraio partiranno invece gli incontri sul Piano operativo con un’altra serie di tavoli di lavoro ai quali saranno invitati i portatori di interesse. Nel mese di marzo sono previsti gli incontri con i cittadini, suddivisi per zone territoriali. Le date saranno comunicate successivamente. Su richiesta, sarà possibile organizzare anche altri incontri sul territorio.

I due nuovi strumenti urbanistici – Piano strutturale e Piano operativo - dovranno affrontare alcune questioni strategiche, definendo in merito gli obiettivi da raggiungere: ruolo metropolitano e reti territoriali, una città nel verde, un territorio più sicuro, sviluppo senza consumo di suolo (recupero e rigenerazione urbana per una valorizzazione del patrimonio pubblico e privato), territorio e attività produttive, solo per citarne alcune.

«Una volta conclusa questa importante fase della partecipazione – spiega l'assessore all'urbanistica Leonardo Cialdi – che riprende dopo lo stop causato dalla pandemia, i nostri uffici redigeranno sia il Piano strutturale che il Piano operativo tenendo conto di indicazioni e osservazioni emerse. Dopodiché i due documenti passeranno al vaglio del consiglio comunale per essere adottati e poi ci sarà la fase delle osservazioni». Quindi l’approvazione finale.

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