Il Tirreno

Pistoia

Un centro di ascolto dell’Arcigay per aiutare chi si sente escluso

Valentna Vettori
Un centro di ascolto dell’Arcigay per aiutare chi si sente escluso

L’associazione riapre una sede a Pistoia: «Confronto con i giovani e formazione anche nelle scuole»

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Valentna Vettori

Pistoia. Quello che sognano è «una società migliore, più giusta, libera e inclusiva». Colorata come le piazze che in questi giorni – dopo l’affossamento con voto segreto da parte del Senato del ddl Zan – sono tornate a riempirsi nel segno di una battaglia per i diritti della comunità Lgbtqia+ e in contrasto alle discriminazioni nei confronti dei disabili. C’è tutto questo, e molto altro, nel futuro dell’associazione Arcigay Prato Pistoia l’Asterisco, costituita ufficialmente a settembre. Un’associazione che in provincia mancava da quattro anni e che a Prato non era mai esistita.

Il congresso ha eletto Marco del Tongo alla presidenza e Guido Del Fante, di Agliana, come vice. La sede pratese dell’associazione è stata inaugurata a metà ottobre al circolo Arci G. Rossi, mentre il 4 dicembre sarà inaugurata quella pistoiese, al circolo Arci di Bottegone. Due punti dove i volontari dell’associazione saranno a disposizione con un centro di ascolto, rivolto in particolare ai più giovani. Una missione che Del Fante, 33 anni, porta avanti dall’adolescenza.

Cosa vi ha spinto a ricostituire sul territorio l’Arcigay?

«Confrontandomi con molti amici, nel tempo è emersa l’esigenza di tornare ad avere sul territorio una rappresentanza Lgbt riunita all’interno di un’associazione di carattere nazionale. La scelta di lavorare su due province è stata dettata dalla voglia di unire le forze in un percorso condiviso con più persone possibili. Così ad aprile abbiamo avviato il percorso per la nascita dell’associazione l’Asterisco».

Quali iniziative metterete in campo?

«L’esigenza più forte che sentiamo è quella di tornare sui territori a confrontarci con i giovani, anche con momenti di formazione nelle scuole. Fare comunità e tentare di superare le tante paure che le persone provano quando si tratta di parlare del proprio orientamento sessuale. Anche per questo saremo presenti a Prato e Pistoia con due sedi per accogliere coloro che ne sentiranno il bisogno».

Avete avviato anche appuntamenti più ricreativi?

«Assolutamente sì, perché è giusto mettere in campo tante iniziative di sensibilizzazione, ma ci vogliono anche divertimento e leggerezza. Abbiamo quindi ideato l’appuntamento ogni due settimane con l’“Asperitivo”, che parte a novembre a Monteoliveto e che, ogni due settimane a Pistoia e ogni due settimane a Prato, vedrà serate promosse dalla nostra associazione con musica e non solo».

Ci sono già progetti con le istituzioni sul territorio?

«Appena ci siamo costituiti è partito il nostro dialogo con le diverse amministrazioni presenti nelle due province. Il nostro obiettivo è dialogare e confrontarci con tutti, a prescindere dal colore politico dell’amministrazione, e speriamo in un’interlocuzione proficua con tutti. Anche perché le istanze che portiamo avanti non appartengono a una sola parte politica, sono diritti che devono essere di tutti».

Eppure il voto segreto in Senato che ha affossato il ddl Zan ha mostrato in modo chiaro le diverse posizioni fra destra e sinistra...

«Decisamente sì. E dico di più. Di quel voto in Senato non mi ha disturbato tanto la bocciatura, che comunque avevo messo nel conto. A ferirmi di più è stato quell’applauso e quelle scene da stadio che hanno dimostrato come l’unico obiettivo di chi ha votato a favore dell’affossamento fosse distruggere la speranza di omosessuali e disabili di poter vivere finalmente in una società più giusta. Come se negare diritti agli altri portasse a loro qualcosa in più. È un pensiero che non concepisco, anche perché io mi sono sempre battuto per estendere i diritti delle persone, non il contrario».

Eppure buona parte della società civile sembra essere anni luce avanti rispetto a quella posizione.

«Esatto, la cosa incredibile e più bella è che le piazze virtuali, come i social, e le piazze reali, che sono tornate a riempirsi, sono molto più avanti rispetto a quanto accaduto in Parlamento, dove una parte del Paese si è presa la responsabilità di aver bocciato una legge che contrastava le discriminazioni per sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità».

Per contatti con Arcigay Prato Pistoia: prato-pistoia@arcigay. it e 371 5971267.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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