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Bolsonaro visita il sacrario blindato mentre in piazza protestano in 200
Sindaco e vescovo assenti alla cerimonia per ricordare i caduti brasiliani durante la Seconda guerra mondiale
Fabio Calamati
PISTOIA. Blindato fino all’inverosimile, il sacrario di San Rocco, per la visita del presidente del Brasile Jair Bolsonaro, in occasione della tradizionale cerimonia in memoria dei caduti del Corpo di spedizione brasiliano durante la Seconda guerra mondiale. Se ad Anguillara Veneta (dove lunedì il discusso capo di stato ha ricevuto la cittadinanza onoraria), le contestazioni sono state disperse con gli idranti, nulla del genere è venuto ieri a scuotere la tranquilla campagna alla periferia di Pistoia. Transenne già dall’incrocio di via Sestini, proibito avvicinarsi anche solo a cento metri dall’ingresso del sacrario: potevano entrare solo le autorità e un gruppo ristretto di invitati.
Al sacrario, che ricorda il sacrificio di 465 soldati carioca che morirono combattendo a fianco degli alleati contro nazisti e fascisti, Jair Bolsonaro è arrivato alle 10,45, alla testa di un corteo di una decina di grossi furgoni Mercedes neri. Dopo aver salutato i circa venti rumorosi e coloratissimi sostenitori presenti, è entrato nel recinto del sacrario, dove ad attenderlo era già arrivato il leader della Lega Matteo Salvini, presente nonostante non ricopra alcun ruolo istituzionale. Accanto a lui, la sottosegretaria alla difesa Stefania Pucciarelli e il prefetto Gerlando Iorio. Assenti invece il vescovo Fausto Tardelli (che lunedì aveva contestato le «strumentalizzazioni politiche» della cerimonia, la benedizione è stata impartita dal parroco di San Rocco don Pietro Sabatini), il sindaco Alessandro Tomasi (sostituito dall’assessore Leonardo Cialdi) e l’amministrazione regionale. Assenze istituzionali che è difficile non accostare alla controversa figura di Bolsonaro, messo sotto accusa da una commissione del senato brasiliano per “crimini contro l’umanità” per la sua gestione dell’emergenza Covid e per le sue reiterate dichiazioni omofobe e misogine. Anche per queste assenze Salvini si è sentito in dovere di chiedere scusa al capo di stato brasiliano e ha parlato di «polemiche incredibili». «Oggi – ha sottolineato il leader della Lega – si ricordano tutti i caduti e non ci sono caduti di serie A e B».
Poco prima, in piazza del Duomo, una ventina di associazioni (circoli Arci, parrocchie, movimenti di sinistra) aveva inscenato proprio una manifestazione di protesta c. In duecento circa hanno gridato «Fora Bolsonaro». «Non rappresenta – ha scandito Daniela Belliti dell’associazione Palomar – i valori per cui i soldati brasiliani sono morti».
A San Rocco, invece, nessuna contestazione. C’è stato posto solo per i cori «Mito-mito» e le strofe dell’inno brasiliano intonate dai supporter del presidente. Alla fine della cerimonia, Jair Bolsonaro si è concesso una breve passeggiata distribuendo strette di mano alle persone assiepate al di là delle transenne. Due ore più tardi, rimosso il pesante dispositivo di sicurezza, si è svolta una manifestazione alternativa con partiti di sinistra e sindacati che hanno di nuovo manifestato contro Bolsonaro ma anche deposto corone al monumento per i caduti brasiliani.
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