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Pistoia

cambio della guardia 

Per la prima volta Pistoia ha un questore donna

Massimo Donati

Da ieri Olimpia Abbate è a capo dei poliziotti pistoiesi. Obiettivo sicurezza: «Attenta ai bisogni dei cittadini»

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Massimo Donati

PISTOIA. È la prima donna questore nella storia di Pistoia. Ma per lei, con una lunga carriera operativa alle spalle, si tratta solo di un particolare di poco conto. «Faccio questo lavoro impegnativo, difficile, da oltre metà della mia vita, e non ho mai avvertito questa differenza legata al genere» spiega Olimpia Abbate, che da ieri è alla guida dei poliziotti pistoiesi.

A Pistoia per avvicendare nell’incarco il precedente questore Giovanni Battista Scali, da ieri a capo della questura di Rovigo, Olimpia Abbate, dirigente superiore della Polizia di Stato, arriva dal compartimento della Polizia ferroviaria della Campania, che aveva comandato dall’8 gennaio 2020.

Originaria di Caserta, ha iniziato la sua carriera nel 1991, alla Polizia postale di Napoli, per poi tornare nella sua città natale nel 1993, come capo di gabinetto e, in seguito, come dirigente della squadra mobile della questura: anche in quel caso, prima donna ad assumere quell’incarico. Con i suoi investigatori si è distinta in importanti indagini e ha diretto operazioni che hanno portato alla cattura di superlatitanti e personaggi di spicco. Poi, il trasferimento a L’Aquila, come vicario del questore, e poi ad Ancona, per comandare il compartimento Polfer, fino a gennaio dello scorso anno.

Un lavoro, quello in polizia, inizialmente scelto senza una motivazione particolare, ma che fin da subito si è trasformato in dedizione e passione.

«Un lavoro che mi è capitato – spiega il nuovo questore di Pistoia – nel senso che come tutti i giovani laureati in giurisprudenza ho trovato a un certo punto la mia strada nell’amministrazione della pubblica sicurezza. Però ho capito che era il lavoro che volevo fare nello stesso momento in cui vinsi il concorso. Me ne sono innamorata subito e continuo a farlo con grande passione ed entusiasmo».

Un giorno sicuramente non basta per conoscere una provincia, il suo territorio, i suoi problemi. E farsi un’idea di quali dovranno essere gli obiettivi principali da conseguire.

«Chiaramente la sicurezza della provincia e della città saranno il mio obiettivo generale – spiega Olimpia Abbate – Mi occuperò della prevenzione anzitutto e del controllo del territorio. E sarò attenta ai bisogni dei cittadini, ascolterò le istanze delle associazioni e delle istituzioni. Mi auguro che sarà un lavoro di squadra».

Un obiettivo a cui tiene in modo particolare?

«Sarò attenta principalmente ai problemi dei giovani – conclude – Vorrò conoscere bene quali sono, eventuali fenomeni di bullismo, di violenze di genere. Sarò molto attenta a questo aspetto, ma il mio obiettivo è la sicurezza in generale. Questo è il lavoro che ho sempre fatto. E mi piace pensare che ogni problema che riguarda la sicurezza del territorio sia un problema mio, della Polizia di Stato, delle forze dell’ordine nel loro complesso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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