Sicurezza
Paesi senza dottore «Serve un medico a tempo indeterminato»
Cireglio. La battaglia deve essere fatta unita tra tutta la popolazione, e una risposta concreta deve arrivare già dal prossimo 2 novembre. Lo sostiene il direttivo del “Circolo Pd 4 Paesi democratici” a proposito della mancanza del medico di base per circa 1.400 pazienti dalla prossima settimana, per le dimissioni del dottore Simone Iadevaia.
Lo stesso direttivo ha fatto una riunione pubblica lo scorso 26 ottobre. «È evidente come la montagna non possa essere privata della presenza del medico di base – scrivono in un comunicato stampa – a garanzia delle condizioni minime per la tutela della salute sia individuale che collettiva. Se c’è condivisione di questa evidenza, è necessario dunque provvedere, nell’immediato, all’individuazione di un medico che garantisca la riapertura degli ambulatori già a partire da martedì 2 novembre. Nel medio termine, occorre dotare i quattro paesi di un medico di base a tempo indeterminato, che possa stabilire con la popolazione quel rapporto fiduciario necessario tra medico e paziente. Con minore urgenza – si legge – ma sempre con solerzia è necessario intervenire sulla normativa che regola la medicina di base, in modo da favorire la presenza del medico di famiglia anche nelle aree più decentrate e disagiate. La popolazione montana, composta sempre più di anziani, necessita di una presenza costante e capillare».
Sull’argomento interviene anche Andrea Brachi, segretario generale Spi Cgil Pistoia. Nel suo lungo intervento Brachi afferma. «Qui si sta ledendo un diritto costituzionale che è quello della salute delle persone (anziani e bambini in primis) . Ancora una volta siamo a chiedere quali soluzioni concrete che chi è chiamato a gestire questa situazione intende attuare perché la loro sostituzione avvenga in tempi certi e senza lasciare vuoti inaccettabili». Poi conclude. «Credo inoltre che la presenza dei “medici di famiglia” (e pediatri) dentro le Case della Salute-prosegue il segretario- sia necessaria e non rinviabile e non può continuare ad essere un optional. Sono liberi professionisti pagati dal sistema pubblico che hanno il diritto di rifiutare collocazioni a loro non gradite: questo è inammissibile».
C.B.
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