Il Tirreno

Pistoia

l’incidente di via antonelli 

«Grazie a tutti coloro che hanno salvato la vita al nostro Federico»

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pistoia. Il percorso riabilitativo a cui il giovane dovrà essere sottoposto è ancora lungo, ma lei e gli altri familiari vuole ringraziare tutte le persone che lo hanno soccorso e aiutato. A parlare, attraverso una lettera inviata alla nostra redazione, è Alessandra Signori, cugina di Federico Poli, il 21enne rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto il 28 settembre scorso, mentre percorreva in monopattino viale Antonelli, a Pistoia, «per ringraziare dal profondo del cuore le persone che lo hanno salvato e aiutato e che ci sono state vicine con un pensiero o una preghiera».

«Se oggi Federico è vivo e sta lottando per tornare come prima – prosegue – è soltanto merito di alcune persone che abbiamo il dovere e il piacere di ringraziare. In primis, un sincero ringraziamento va alle persone che hanno soccorso Federico negli istanti immediatamente successivi all’incidente. Attivandovi subito e contattando il numero di emergenza, gli avete permesso di ricevere le prime cure fondamentali. Un grazie va soprattutto al personale medico-infermieristico del 118 di Pistoia intervenuto quella sera. Non conosciamo il nome della dottoressa e dell’infermiera che erano sull’automedica, ma sappiamo che la decisione di intubare Federico sul posto gli ha letteralmente salvato la vita. La nostra gratitudine va anche ai volontari della Misericordia di Pistoia Gianmarco Occhipinti e Achille Piazza, amici con cui personalmente ho condiviso l’esperienza del volontariato, i quali inconsapevolmente hanno avuto nelle mani la vita di mio cugino. Grazie per le persone e i volontari che siete».

Alessandra Signori ringrazia il reparto di neurochirurgia del Cto di Firenze, il dottor Guido Pecchioli e tutta l’équipe chirurgica che ha salvato Federico . E poi il personale dei reparti di terapia intensiva e sub-intensiva dello stsso ospedale fiorentino, che lo hanno accudito e curato nel modo più professionale e umano possibile: «Siete stati medici, infermieri, ma anche genitori di questo ragazzo, oltre a speciali supporti per i familiari che durante questo mese terribile hanno fatto visita a Federico».

«Grazie infine agli amici, ai conoscenti e a coloro che, anche indirettamente, hanno permesso a mio cugino di ricevere le cure che lo hanno salvato – conclude – Il percorso di riabilitazione sarà lungo e difficile, ma Federico ha dimostrato di poter vincere anche le battaglie più dure».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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