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Pistoia

Il teatro e un salone per attività sociali La Capannina risorge con la comunità

Elisa Pacini
Il teatro e un salone per attività sociali La Capannina risorge con la comunità

Dopo la Casa del popolo, importanti lavori nell’ex circolo della Diocesi a Bottegone. A novembre recital di Lorenzo Baglioni 

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la riapertura

Elisa Pacini

Da qualche parte la vecchia macchina da presa in cui si inserivano le pellicole a mano c'è ancora, anche se il nuovo “Arte varia forum” della Capannina è uno spazio ultramoderno. Eppure entrando nell’abbagliante sala polifunzionale dello storico locale sulla via Fiorentina, fresca di completa rimessa a nuovo, con più di 100 posti con tutti i limiti anti Covid e quindi in tempi ordinari ben più capiente, non si può che pensare al passato. A quegli amici, “compagni di fede e di ideali”, “giovani a cui la fantasia fa bella la vita” come definì Giovanni Burchietti il gruppo fondatore della Capannina che spinsero nel dopoguerra per la costruzione di uno spazio di socializzazione con cui dotare- tra le altre cose- il loro paese di un cinema- teatro. Gruppo di cui l’ex professore scomparso nel 2018 a 94 anni fu un pilastro.

«A Bottegone siamo cresciuti e abbiamo donato la parte migliore di noi, forse un giorno qualcuno ci ricorderà» le sue parole che campeggiano sulla targa esterna alla sala che, oggi torna a nuova vita, e non può che portare il suo nome. Ora come allora c’è un bel palco che diventa un grande schermo, davanti al quale chissà quanti bambini di quelle campagne a poco diventate un’appendice industriale della città, avranno sgranato gli occhi di fronte alla magia del cinema come il piccolo Salvatore, il dolcissimo assistente del Nuovo Cinema Paradiso. Una magia scoperta grazie al sogno di quei pionieri. «Da tempo lavoravamo al rinnovo dei locali del cinema teatro che c’è sempre stato e che fa parte della fase due della ristrutturazione degli ambienti», spiega Roberto Marconato, uno dei soci di “Il punto giusto srl” che da qualche anno sta riportando al vecchio splendore “La Capannina” non solo come offerta ristoro ma soprattutto come punto di ritrovo di una delle frazioni più popolose e complicate della città.

Ambienti, tutti - dagli spazi per la ristorazione alla riammodernata sala polifunzionale - che rimangono di proprietà della Diocesi e in comodato d’uso gratuito alla cooperativa “La Capannina” dei vecchi soci fondatori. La gestione è invece della società di cui l’ex gloria della locale società di basket, voluta e tuttora presieduta dal vulcanico don Camillo di zona (al secolo Piergiorgio Baronti), è uno dei soci. Don Camillo e Peppone, anche lungo la Fiorentina, si sono scontrati a lungo con altri nomi e altri volti rispetto a quelli indimenticabili con cui Fernandel e Gino Cervi hanno rappresentato le due Italie del dopoguerra, tra processioni e bandiere rosse. Ma, sarà un caso, ad anticipare quel lungo percorso di riqualificazione urbana che dovrebbe coinvolgere Bottegone grazie al maxifinanziamento vinto anni fa dall'ex sindaco Bertinelli e portato avanti dalla giunta Tomasi, sono stati proprio gli eredi simbolici di quell'antico e appassionato incontro- scontro di ideali.

Come La Capannina, anche la Casa del Popolo, qualche metro più avanti sulla Statale, da tempo è infatti interessata dal rinnovo di locali e progetti. La Capannina non è più un circolo ma il filo che lega passato e presente è vivo nei locali alla moda dove si confrontavano e si divertivano tanti anni fa i ragazzi della parrocchia. Perché il cinema teatro, che darà il suo vero avvio alle danze il prossimo 10 novembre con il concerto del cantautore fiorentino Lorenzo Baglioni, vuole essere uno spazio aperto. «Lavoriamo perché sia a disposizione della gente dalla mattina alla sera – dice Marconato – l’Auser trasferirà qui i suoi corsi di ginnastica dolce per gli anziani, ci sarà la scuola di danza, sarà a disposizione di riunioni e convegni e poi la sera potremo offrire concerti e spettacoli teatrali. Riuscendo ad organizzare vere e proprie cene spettacolo con i tavolini direttamente sotto al palco».



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