Sicurezza
Webcam e app per spiare la moglie: arrestato
Bloccato dai carabinieri dopo anni di maltrattamenti mentre minaccia di morte la donna che non lo faceva entrare in casa
PISTOIA. Ricevuta la richiesta di aiuto al 112, quando i carabinieri sono accorsi sul posto hanno trovato l’uomo che, continuando a urlare e a minacciarla di morte, batteva i pugni contro la porta d’ingresso intimando alla moglie di farlo entrare. Ma quello in realtà era solo l’ultimo di una serie di episodi di violenze e di sopraffazioni di cui negli anni la donna è stata vittima, con una escalation che aveva avuto il suo culmine negli ultimi giorni, tanto che per paura di essere uccisa la donna aveva deciso di far sostituire la serratura di casa. Proprio per questo, i militari dell’Arma hanno arrestato il 43enne – di cui non pubblichiamo le generalità per non rendere identificabile la moglie – con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Le manette ai polsi dell’uomo sono scattate nella serata di mercoledì scorso in un paese della montagna (anche in questo caso non ne scriviamo il nome per tutelare la privacy della vittima), ma la notizia è stata resa nota solo dopo la convalida dell’arresto da parte del giudice delle indagini preliminari del tribunale, che ha applicato all’uomo – difeso dall’avvocata Sara Battistini, del foro di Pistoia – la misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicazione con la moglie: dovrà in ogni caso restare almeno 500 metri di distanza da lei. Misura ritenuta sufficiente a prevenire il rischio di reiterazione del reato.
Come accennato, è stata la moglie a telefonare ai carabinieri per chiedere il loro intervento quando si è ritrovata il marito davanti a casa che la minacciava di morte e a raccontare loro, al momento di sporgere denuncia, del calvario che aveva dovuto passere negli ultimi sei anni. Prima nel paesino del Bolognese in cui vivevano insieme e poi anche quando lei, esasperata, se n’è andata per tornare a vivere sulla montagna pistoiese.
Durante la travagliata convivenza, la donna, oltre a subire anche violenze fisiche, è stata sottoposta a un controllo costante da parte del marito, che era arrivato addirittura a piazzare delle telecamere in casa per vedere in diretta cosa faceva quando lui non c’era, e anche delle applicazioni nel suo computer e nel suo cellulare per sapere in ogni istante dove era e con chi era al telefono.
Nell’ultima decina di giorni, l’escalation di minacce che ha spinto la donna a chiedere aiuto al 112.
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