Sicurezza
«Comitato convocato solo sette volte Agostini si dimetta»
pistoia. Il Gruppo civico Serravalle pistoiese (Andrea Baccini, Sergio Nenciarini, Marco Cappellini, Angelo Dolfi) torna sulla questione del Comitato di controllo della discarica del Cassero, organo istituito in base alla convenzione tra gestore dell’impianto e ente comunale.
«Abbiamo evidenziato il fatto – dicono i quattro – che l’attuale presidente, il consigliere comunale Stefano Agostini, in continuità con i suoi predecessori abbia ampiamente trascurato il compito di convocare le riunioni del Comitato stesso, contravvenendo al Regolamento comunale relativo al suo funzionamento. Dai verbali delle riunioni pubblicati sul sito istituzionale del Comune si evince infatti che il presidente dall’inizio del suo mandato (2018) ad oggi abbia riunito l’organo di controllo solo sette volte (considerando peraltro che gli ultimi due verbali sono comparsi dopo i nostri interventi) , quando il Regolamento stabilisce che debba riunirsi una volta al mese. Nonostante che che Agostini abbia pubblicamente sostenuto di aver agito sempre correttamente, a nostro avviso si tratta di grave inadempienza, tra l’altro suffragata dall’allegato al verbale del 26 luglio 2019, in cui un membro del Comitato lamenta il fatto che le riunioni non siano convocate secondo i tempi previsti, e dalla risposta da lei fornita circa l’esistenza dei verbali delle riunioni, e cioè che non esistono altri verbali oltre quelli visionabili sul sito comunale.
Di fronte a tale inadempienza riteniamo che il sindaco Piero Lunardi abbia quantomeno la prerogativa e il dovere di richiamare il presidente al rispetto delle regole. Nel caso in cui l’inosservanza del Regolamento persista, riteniamo doverosa la richiesta di dimissioni del presidente da parte del consiglio comunale che lo ha eletto.
Il silenzio da parte dell’amministrazione Comunale e delle forze civiche e politiche rappresentate in consiglio le priva di credibilità di fronte ai cittadini, considerato peraltro che l’attuale maggioranza ha fatto dell’impianto del Cassero il proprio cavallo di battaglia durante la campagna elettorale».
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