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Pistoia

una struttura storica 

Tafoni, ultima chiamata Tutti in assemblea per salvare il circolo

C.B.
Tafoni, ultima chiamata Tutti in assemblea per salvare il circolo

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il caso

Cercansi consiglieri e persone disponibili per tirare avanti le attività del Circolo di Tafoni, che altrimenti rischia la chiusura. La paura di questa decisione così finale fu manifestata già alcuni mesi fa. La pandemia sanitaria e la relativa impossibilità di svolgere manifestazioni, avevano paventato, davanti al consiglio presieduto da Renzo Puccianti, anche questa ipotesi di tirare giù la saracinesca su una struttura che è aperta da più di un secolo, addirittura dal 1914. Adesso il consiglio si trova a un bivio. O riesce a trovare un volontariato attivo e impegnato nella gestione del circolo (che si chiama per esteso “Circolo ricreativo di mutuo soccorso l'Unione di Tafoni”), oppure sarà per sempre scritta la parola fine a questa lunga storia. Per questo è stata organizzata un’assemblea pubblica (sabato 23 ottobre nella sede) con la cittadinanza e con tutti gli interessati per trovare una soluzione percorribile. «Ci troviamo costretti – spiega Puccianti – a fare una riunione con la popolazione, per decidere insieme quale futuro riservare al nostro circolo. La questione è che bisognerà trovare consiglieri o aiuti esterni concreti, che abbiano la possibilità di impegnarsi nell'organizzare e seguire le manifestazioni che sarà possibile svolgere. Adesso – continua – dopo il periodo di fermo totale, alcune iniziative le possiamo riprendere ma dobbiamo sapere se poter puntare su aiuti costanti o se nessuno se la sente più di investire il suo tempo per il bene e il futuro del circolo».

Il circolo di Tafoni è adesso l'unico luogo di ritrovo sociale nel piccolo paese e comprende una sala da ballo polifunzionale a norma, una piccola pizzeria, una seconda saletta, un ampio bar con sala e al piano di sopra ulteriori stanze che una volta fungevano da appartamento per i gestori. Se poi il consiglio direttivo, trovasse anche dei gestori per la sala pizzeria e da ballo, sarebbe ancora meglio. «Per questo motivo – aggiunge Puccianti – invito la popolazione a essere presente numerosa e dire con chiarezza le proprie intenzioni e proporre le proprie idee. La decisione del futuro di questa struttura è giusto che sia condivisa. L'immobile appartiene all'Unicoop Montagna pistoiese e già in un recente passato il consiglio aveva avanzato l'ipotesi che, se fosse proseguita questa fase di difficoltà, si sarebbe trovato costretto a rendere le chiavi ai legittimi proprietari.

C.B.

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