Il Tirreno

Pistoia

fenomeno che non passa 

Discariche abusive e cassonetti riempiti con scarti tessili

V. V. -T. G.
Discariche abusive e cassonetti riempiti con scarti tessili

Segnalazioni di rifiuti abbandonati arrivano da Agliana A Bottegone anche il letame dentro un contenitore

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pistoia. Sono cambiati i cassonetti, non c’è più la campana della plastica, sostituita da quella del vetro. Ma non cambia l’inciviltà di tanti né l’opportunismo di troppi artigiani che (dal Macrolotto? ) mandano i propri “emissari” a scaricare sacchi di rifiuti nei cassonetti della Piana pistoiese. Ora ce ne sono meno e quelli dell’organico hanno solo due buchi? Poco male, si inzeppano i sacchi dentro i buchi. Le segnalazioni di rifiuti tessili scaricati intorno e dentro ai cassonetti arrivano da Bottegone, Badia a Pacciana, Chiazzano, Agliana.

Così come proseguono le segnalazioni di discariche di rifiuti ingombranti. Questi abbandonati vicino ai cassonetti o in slarghi di strade di campagna poco frequentate. È il caso di via di Badia, nel tratto aglianese.

Materiale di ogni genere, plastica, scarti di lavorazione edile con mattoni e laterizi, wc sanitari, sacchi neri pieni di rifiuti e mobili usati gettati tra l’erba e le siepi. La discarica abusiva di via Brana, nel tratto che costeggia l’autostrada, è stata individuata e segnalata ai vigili urbani del Comune dagli operatori della Guardia nazionale ambientale. Il Corpo è infatti impegnato nell’attività di contrasto e prevenzione dei reati ambientali su tutto il territorio della provincia di Pistoia. I sopralluoghi sono diretti dal dirigente regionale della Guardia nazionale per la Toscana, Francesco Innocenti. «Situazioni del genere sono inaccettabili – dice Innocenti – bisogna far sì che si sviluppi una maggiore sensibilità in alcuni cittadini per il rispetto del territorio. Nei comuni sono disponibili servizi di raccolta porta a porta, con isole ecologiche messe a disposizione proprio per lo smaltimento. Noi stiamo facendo un continuo lavoro sul territorio il più delle volte per sensibilizzare, educare l’opinione pubblica e rendere più visibile il problema. Quando individuiamo conferimenti abusivi di questo tipo, l’obiettivo è poi cercare di rintracciare i trasgressori e farli denunciare e sanzionare».

Di situazioni limite nei cassonetti di via San Martino parla invece Daniele Lucarelli, di Bottegone: «Non solo sacchi neri abbandonati tra i cassonetti dell’indifferenziato e dell’organico ma anche letame “appiccicato” sopra». Uno spettacolo poco edificante. Controlli o telecamere? Forse è il caso che i Comuni interessati ricomincino a pensarci.

V. V. -T. G.

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