Il Tirreno

Pistoia

la denuncia 

Per fare i tamponi ai suoi due figli deve andare a Prato

Valentina Vettori

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Valentina Vettori

Pistoia. Per ben tre volte, in tre diversi periodi, ha tentato di prenotare un tampone di controllo, regolarmente prescritto dalla pediatra dei propri figli, per poter riportare i bambini a scuola. Ma senza successo. Perché in provincia di Pistoia le disponibilità per i tamponi erano sempre esaurite qualche secondo dopo l'apertura delle prenotazioni. Con il risultato di dover andare fino a Prato per sottoporre al tampone i due figli. L'ultima volta, proprio la scorsa settimana.

A segnalare il disservizio è la lettrice del Tirreno Valentina Ceccarelli. «Ho due bambini di cinque e due anni - racconta Ceccarelli - La più grande frequenta la scuola materna e il più piccolo è ancora al nido. Come tutti i bambini, si ammalano spesso e per poterli riportare a scuola in tranquillità hanno dovuto ogni volta fare il tampone, regolarmente prescritto dalla pediatra». Munita di codice fornito dalla dottoressa, Ceccarelli ha quindi più volte tentato di prenotare il tampone sull'apposito portale della Regione Toscana (il cui funzionamento è molto simile a quello per la prenotazione dei vaccini) rimbalzando però a ogni tentativo, perché in provincia di Pistoia non ha mai trovato un posto. «Il problema - prosegue la donna - è che per ben tre volte, in tre periodi diversi, mi sono trovata a collegarmi alla mezzanotte sul portale, perché è il momento in cui vengono aggiornate le disponibilità per le 24 ore successive, ma dopo aver seguito la procedura di accesso trovavo già tutte le disponibilità esaurite da Pistoia a Quarrata, passando per la Valdinievole. Per cui ho dovuto portare i bambini fino a Prato per sottoporli a tampone, prima di farli riammettere a scuola. Altrimenti l'alternativa era andare a pagamento, ma non mi sembra per niente giusto».

La cosa appare anche un po' strana. «Possibile - si chiede Ceccarelli - che sia stata solo molto sfortunata in quelle tre volte, oppure a Pistoia le disponibilità di tamponi non sono evidentemente commisurate alla richiesta che ancora c'è? Non voglio fare polemica, ma solo segnalare un problema che, come me, hanno vissuto tanti altri genitori costretti a portare i proprio figli fuori provincia per fare un tampone e rimandarli a scuola».

A Valentina Ceccarelli risponde una nota dell'Asl Toscana Centro, contattata dal Tirreno. «Anche nella giornata di oggi (il dato è relativo a venerdì 15 ottobre) nella nostra Azienda sanitaria sono stati eseguiti 3.716 tamponi nei drive attivi. Si verificano periodi in cui si assiste a un incremento della richiesta da parte dei cittadini, come ad esempio in questi giorni, in cui molti si stanno rivolgendo anche alle farmacie e alle varie strutture private».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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