Gioco
Arrivano i ristori per la neve In ballo quasi 5 milioni di euro
Due i bandi della Regione: uno pensato per le attività economiche penalizzate il secondo destinato a risarcire i maestri e le scuole di sci dei mancati guadagni
Samuele Bartolini
Abetone. L'inverno scorso, quello a cavallo tra il 2020 e il 2021, la pandemia ha annullato la stagione sciistica. Non sono rimaste chiuse solo le piste da sci, ma anche i ristoranti, i negozi, gli alberghi e le altre strutture ricettive di montagna a esse collegate. Per questo la Regione ha deciso di aiutare chi ha subito di più i danni della pandemia offrendo la possibilità di accedere a ristori in denaro.
Due i bandi con contributi a fondo perduto per un massimo di diecimila o cinquemila euro, rivolti all’economia delle neve e della montagna: uno destinato alle imprese (del commercio, della ristorazione e della ricettività turistica) dei comprensori sciistici (tre su nove sono nel pistoiese e insistono nei comuni di Abetone Cutigliano, San Marcello Piteglio e Sambuca Pistoiese), l'altro per maestri e scuole di sci.
A disposizione ci sono 4 milioni e 113 mila euro per le imprese e 779 mila euro per maestri e scuole di sci.
I bandi sono stati presentati ieri a Firenze a Palazzo Strozzi Sacrati, la sede della giunta, dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall'assessore all'economia Leonardo Marras.
IL BANDO RISTORI
PER LE IMPRESE
Ristoranti, negozi, alberghi e altre strutture ricettive dei comprensori sciistici. Ecco a chi si rivolge il bando regionale da 4 milioni e 113mila euro. Offre contributi a fondo perduto da un minimo di mille euro a un massimo di 10mila euro a impresa. Va dimostrata una riduzione del fatturato di almeno il 20 per cento nel periodo che va dal 1° ottobre 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al fatturato realizzato nello stesso periodo dell'anno precedente. In più occorre essere in regola con il Durc: il documento che attesta la regolarità dei versamenti previdenziali e assicurativi.
IL BANDO PER MAESTRI
E SCUOLE DI SCI
Qui i soldi messi a disposizione dalla Regione Toscana sono 779mila euro. E i ristori vanno da un massimo di 3mila euro per i maestri di sci a un massimo di 5mila per le scuole di sci.
I requisiti per accedere ai contributi sono simili a quelli per le imprese. C'è sempre da dimostrare il calo del fatturato di almeno il 20 per cento nel periodo che va dal 1° ottobre 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al fatturato realizzato nello stesso periodo dell'anno precedente. Occorre anche in questo caso essere in regola col Durc. In più i maestri di sci devono essere iscritti, al 14 febbraio 2021, all'albo professionale regionale e le scuole dove svolgono l'attività al registro delle imprese della Camera di commercio di zona o al Repertorio economico amministrativo.
ALTRI INTERVENTI
PER IL SISTEMA NEVE
È Marras ad annunciarne altri: «A breve metteremo a disposizione altri 800mila di euro per gli interventi negli impianti da sci. Saranno sbloccati dall'approvazione di una legge da parte del consiglio regionale». Si aggiungeranno 2 milioni e 400mila euro dall'Agenzia delle Entrate. Mentre Giani pensa a modifiche normative: «Vogliamo aggiornare la legge 93 del 1993 per dare contributi strutturali, e non più occasionali, al sistema neve».
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