Il Tirreno

Pistoia

L’emergenza coronavirus 

L’Asl sospende altri 14 dipendenti non vaccinati

Valentina Vettori

Interessati al provvedimento due medici, quattro infermieri,   quattro operatori socio sanitari,  tre ostetriche e un tecnico Il totale dei sospesi sale a 111

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Valentina Vettori

Pistoia. Sono 14 le nuove sospensioni di personale sanitario, per inosservanza dell’obbligo vaccinale contro il covid, nell'area dell'Asl Toscana centro. La conferma arriva dalla stessa azienda sanitaria che comunica di avere firmato le delibere di sospensione nei confronti di due medici, quattro infermieri, quattro operatori socio sanitari, tre ostetriche e un tecnico della prevenzione, tutti dipendenti dell’azienda Asl Toscana Centro. La macroarea che va da Pistoia a Firenze, passando per Prato e Empoli.

E proprio da Pistoia, per quanto emerge dalle prime verifiche, sarebbe stato sospeso uno dei quattro infermieri coinvolti nella nuova tranche di verifiche. Cifra che si va ad aggiungere alla ventina di sospensioni tra infermieri e tecnici arrivate nelle scorse settimane in provincia di Pistoia. «Per questi professionisti - scrive in una nota l'Asl Toscana Centro - già da domani (oggi per chi legge, ndr) troveranno applicazione sia la sospensione dal servizio che dalla professione. I provvedimenti di sospensione sono arrivati a seguito del percorso di accertamento avviato dal Dipartimento della Prevenzione che li ha formalizzati con pec all’azienda».

Ricapitolando, fino a questo momento sono stati 143 i provvedimenti di sospensione adottati. In 32 di questi casi, però, gli atti di revoca delle sospensioni sono arrivati in seguito all'avvenuta vaccinazione o per altre motivazioni che hanno dato luogo alla revoca e al reinserimento del sanitario al proprio posto di lavoro.

Oggi, dunque, sono 111 gli operatori effettivamente sospesi. «Il provvedimento di sospensione - spiega ancora l'azienda sanitaria - scatta all’avvenuta ricezione da parte del datore di lavoro dell’atto di accertamento del mancato rispetto dell’obbligo vaccinale del dipartimento della prevenzione. Lo stesso atto di accertamento viene inoltre inviato all’ordine professionale di competenza per gli adempimenti di legge».

L’azienda ricorda inoltre che fra i requisiti essenziali per la riammissione in servizio, serve aver completato il ciclo vaccinale. E per quanto riguarda i dipendenti, anche i neoassunti devono dimostrare di aver portato a termine la vaccinazione. «A oggi – commenta Danilo Massai, presidente dell'ordine degli infermieri di Firenze-Pistoia – abbiamo avuto conferma che tra settore pubblico e privato ci sono state 300 sospensioni di infermieri. Un numero che ci preoccupa enormemente. Da mesi stiamo chiedendo garanzie sulla qualità dei servizi sanitari e sulla sostituzione di queste persone che non sono più a lavoro. Le garanzie però non ci sono e, di pari passo con gli straordinari bloccati e i turni estenuanti, registriamo una sempre maggiore difficoltà anche nel confronto e nel dialogo con le istituzioni pubbliche. Tutto questo, inevitabilmente, avrà ricadute gravi anche sui presidi sanitari del territorio pistoiese. Penso in particolare alle Rsa».

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