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Covid, a San Marcello positivi al tampone 11 clienti di un albergo

Carlo Bardini
Covid, a San Marcello positivi al tampone 11 clienti di un albergo

Il sindaco Marmo: sintomi lievi, ma il consiglio è di vaccinarsi La montagna maglia nera della provincia con 36 casi

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Carlo Bardini

San Marcello. A San Marcello-Piteglio nell’ultima settimana si sono registrati 36 casi di positività al Covid-19. Diversi casi sono riconducibili a una struttura alberghiera. Il comune guidato da Luca Marmo, adesso è la maglia nera della provincia.

I numeri li ha dati il sindaco stesso. «Nel nostro comune il dato dei contagi è molto alto: 36 nell’ultima settimana a fronte di 188 in tutta la provincia. Undici sono stati riscontrati nella giornata di oggi (sabato nda) . Le situazioni sono conosciute e riconducibili, con poche eccezioni, a persone rientrate da località fuori Toscana o dall’estero. Il numero elevato di oggi è invece legato al prodursi di un caso, nei giorni scorsi, che ha interessato una struttura alberghiera. Sapevamo – continua – che erano in corso i tamponi a tappeto su tutti gli ospiti e oggi, in esito a quelli, sono state accertate le undici positività. Si tratta di persone in gran parte vaccinate con sintomi molto blandi o del tutto asintomatiche». «Con questi dati alcuni mesi fa rischiavamo la zona rossa. Adesso invece siamo la maglia nera della provincia. Dobbiamo tenere la guardia alta ma il fatto che ci sia noto il percorso del contagio, sappiamo a cosa ricondurlo, mi sento abbastanza tranquillo». Oltre a quello di sabato l’ultimo aggiornamento fatto da Marmo in materia di Covid-19 fu lo scorso 4 ottobre in cui mostrò l’andamento del contagio attraverso un istogramma in cui veniva riportata la fotografia delle positività frazione per frazione. Emergeva che le frazioni maggiormente colpite, in ordine, sono Maresca e Gavinana. Seguono Bardalone, San Marcello e Lizzano. Ma in dieci frazioni, soprattutto quelle che facevano parte dell’ex comune di Piteglio, il dato è zero.

«Raccomando a tutti la massima prudenza. Continuate a utilizzare i dispositivi di protezione in tutte le situazione che lo richiedano – conclude Marmo – per vicinanza dei contatti e praticate, come sempre, una accurata igiene delle mani. Le persone non ancora vaccinate, per le quali non sia stata riscontrata una conclamata avversità al vaccino, sono caldamente consigliate a provvedere. Il vaccino è, e rimane, l’arma più efficace per contenere il diffondersi del virus anche nelle sue forme mutate».

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