Il lutto
Green pass al lavoro, ogni giorno mille persone da controllare
Dal 15 ottobre entra in vigore l’obbligo del certificato verde, l’azienda si organizza Verifiche a mano prima dei tornelli, in attesa di procedure più rapide con l’app
Valentina Vettori
Pistoia. Da venerdì 15 ottobre entra in vigore l'obbligo di Green pass nei luoghi di lavoro, e le aziende si attrezzano per gestire i controlli del personale. Nello stabilimento Hitachi Rail Italy, dove ogni giorno transita un migliaio di persone, i controlli sulla certificazione verde saranno effettuati da personale incaricato dall'azienda che, cellulare con app ministeriale alla mano, scansioneranno i codici qr alla ricerca della spunta verde, ovvero il lascia passare per entrate a lavoro. Le verifiche saranno svolte in prossimità dei tornelli di accesso, per ognuno dei tre turni. Come detto, i controlli avverranno a mano, e potrebbe crearsi un po' di coda in ingresso. Tutto questo, in attesa di una modalità di controllo più veloce - annunciata ieri dal governo - che potrebbe arrivare nelle prossime settimane e che prevede l'uso di una app per la verifica asincrona dei codici fiscali dei dipendenti. Formula simile a quella adottata nelle scuole, che eviterebbe il controllo quotidiano dei certificati verdi dei lavoratori.
Sulla app però deve ancora esprimersi il garante della privacy. «Abbiamo avuto due incontri con l'azienda per discutere le modalità di controllo – spiega Diego Breschi, Rsu Fiom Hitachi – Ogni giorno saranno controllati oltre mille persone tra officina, uffici, lavoratori dell'incentrato, ditte di pulizie e tutte le altre persone che gravitano nello stabilimento, come gli autisti dei tir che transitano per il carico e lo scarico delle merci. Tutto sommato, però, siamo fiduciosi che le cose funzionino».
Seppur in numeri inferiori, infatti, lo stesso controllo sul Green pass è già in corso da diverse settimane per tutti i lavoratori che accedono alla mensa aziendale interna, dove la certificazione è obbligatoria. «Sui tempi di ingresso scanditi dai controlli – commenta Adriano Sbordono, Rsu Fim Cisl – molto dipenderà dal numero di persone incaricate dall'azienda. Quello che però abbiamo chiesto, una volta trascorsi i primi giorni per capire se l'organizzazione funziona, è di posticipare l'ingresso delle 7,30 alle 8, mantenendo comunque sempre tre turnazioni». Tra le altre richieste dei sindacati, anche la riapertura dei luoghi comuni in azienda come il bar interno e gli spogliatoi, chiusi dall'avvento della pandemia. Un ritorno alla normalità che i lavotori chiedono a gran voce.
D'altro canto, la percentuale di vaccinati nello stabilimento - secondo le stime dei sindacati - è molto alta. Le adesioni alla sola campagna vaccinale promossa a giugno dalla stessa Hitachi superò il 75 per cento, percentuale a cui devono essere aggiunti tutti i lavoratori che si sono vaccinati tramite l'Asl o il proprio medico di famiglia. Sempre secondo i sindacati, infatti, i lavoratori che non si sono sottoposti alla vaccinazione non sarebbero più di 80, su oltre mille persone.
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