Italia
L’Asd Olmi pronta a gestire gli impianti sportivi aglianesi
Nel progetto anche Formitalia e Fabbri. Il sindaco Benesperi: passano ai privati, ma noi vigileremo
Giacomo Carobbi
pistoia. Potrebbe essere un passaggio di testimone storico quello che si profila all’orizzonte per quanto riguarda la gestione dello stadio “Bellucci”, della pista di atletica, dei due campi sussidiari (“Barontini” e “Franchi”) e delle aree limitrofe ricomprese nella cosiddetta “variante stadio” di Agliana approvata dal consiglio comunale nel corso della legislatura 2009-2014.
Nella giornata di ieri l’amministrazione comunale ha infatti comunicato di aver individuato nell’Asd Olmi 1983 la società con il profilo più adeguato per avviare un progetto di partenariato pubblico-privato attraverso il quale, dopo opportuno rodaggio e affiancamento con Agisport, la società quarratina potrebbe subentrare – a partire da giugno 2022 – nella gestione degli impianti di quella che nelle intenzioni delle parti dovrebbe diventare una vera e propria cittadella dello sport.
La società del presidente Alberto Fiaschi, che attualmente gestisce il campo “Caramelli” a Vignole, aveva presentato una manifestazione d’interesse per la procedura di project financing di cui in sede istituzionale si parla da tempo: la “variante stadio” fu «approvata quasi all’unanimità – si legge nel comunicato – al fine di dare nuovo slancio a un comparto con enormi potenzialità di sviluppo. La società individuata – prosegue la nota – vanta un’esperienza trentennale nella gestione di impianti sportivi, coadiuvata e supportata da professionisti e imprenditori del territorio come i fratelli Overi di Formitalia e Leonardo Fabbri».
«La gestione al momento rimarrà ad Agisport – ha precisato il sindaco Luca Benesperi – ma il percorso che abbiamo avviato, se chi si è aggiudicato questa fase dimostrerà di avere le carte in regola, porterà a un affiancamento per poi da giugno trasformarsi in una gestione ventennale per un investimento il cui importo sarà reso noto nel momento dell’aggiudicazione».
«L’amministrazione – ha aggiunto il primo cittadino aglianese – è stata fermamente convinta fin da subito che, in un periodo di scarsità di risorse, il superamento della gestione totalmente pubblica con l’apertura a partner privati, sotto il controllo ovviamente delle istituzioni, fosse la strada giusta per salvaguardare l’uso e l’accesso agli spazi per tutta la comunità».
Il passo successivo è la costituzione di un’Ati (Associazione temporanea di imprese) denominata “Hellana”, che dovrà perfezionare una serie di documenti per rendere completo il dossier.
Contemporaneamente il Comune di Agliana dovrà aprire un tavolo per orientare il progetto al massimo pubblico interesse. Successivamente, non prima di aver effettuato una verifica di mercato finalizzata a capire se esistano progetti migliorativi rispetto a quello presentato, dovranno essere presentati i progetti definitivo ed esecutivo. Solo a quel punto le parti sottoscriveranno il contratto che darà il via alla realizzazione degli impianti come delineato nel business plan.
«Se, come auspichiamo, il progetto andrà in porto – ha chiosato Benesperi – si tratterà una svolta epocale che davvero creerà impianti come se ne vedono pochi in regione vista la vicinanza di palazzetto, scuole, parchi e piste ciclabili. È bene sgombrare però il campo da ogni equivoco: questa procedura non consiste in una privatizzazione degli impianti ma in una proposta finalizzata a potenziare e migliorare l’area e, al contempo, allargarne le opportunità di fruizione da parte della comunità.
Resta fermo il controllo da parte dell’amministrazione a tutela di un’area e della sua gestione che era e rimarrà pubblica».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google