Gioco
Il futuro delle città è sempre più verde Bene per i vivaisti ora servono progetti
Parla l’architetto Boeri, premiato al Nursery Campus «Il bosco verticale è replicabile ovunque, anche a Pistoia»
Valentina Vettori
Pistoia. Il futuro delle città è sempre più verde e rappresenta una grande opportunità, ma anche una sfida da cogliere per costruire un domani più sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale. E da dove se non da Pistoia - capitale delle produzione floro vivaistica nel mondo - poteva partire questo messaggio? A diffonderlo, una delle voci più autorevoli nel campo, l’architetto e urbanista green Stefano Boeri, ideatore del bosco verticale (il grattacielo ricoperto di piante) che da Milano è stato esportato in tutto il mondo. Boeri è stato premiato ieri mattina al Nursery Campus in occasione della 22esima edizione del Memorial Moreno e Franca Vannucci, promosso ogni anno dalla famiglia di vivaisti con capofila Vannino Vannucci. Ospite d’onore insieme a Boeri, lo storico patron della McLaren e uno dei volti più noti della Formula Uno, Ron Dennis. A intervistarli, il giornalista Luca Telese. «È necessario aumentare le superfici verdi nelle nostre città – ha spiegato l’architetto Boeri nel suo intervento – Penso agli orti urbani, ai tetti verdi, alla creazione di boschi in città. Tutto questo, perché abbiamo solo un modo per assorbire l’anidride carbonica che produciamo. E avere città più verdi significa anche poter vivere meglio e offrire un futuro migliore alle future generazioni».
Un futuro che passa necessariamente dagli investimenti nella transizione ecologica, il passaggio a energie rinnovabili, la riforestazione e l’ampliamento delle superfici boschive e che, anche dal punto di vista delle professioni del futuro, apre le porte a numerose nuove opportunità per le nuove generazioni. «La connessione delle grandi aree verdi che abbiamo nel territorio italiano è la sfida di domani – prosegue l’ideatore del bosco verticale – E da questo punto di vista, Pistoia sta svolgendo e svolgerà un ruolo molto importante con il suo Distretto vivaistico».
Eppure, se nella vicina Prato il progetto di Urban Jungle (giungla urbana) - che ha come partner il Comune - sviluppato dallo studio di architettura Boeri prevede la ricopertura di facciate e tetti di edifici con piante (molte delle quali fornite dalla stessa azienda Vannucci) e rappresenta un primo vero passo verso la rigenerazione urbana, Pistoia rimane nell’ombra. Ecco che allora è lo stesso Boeri che, forse involontariamente, lancia una preziosa suggestione per la città. «Ieri mattina (venerdì per chi legge, nda) a Eindhoven in Olanda abbiamo inaugurato un bosco verticale destinato all’edilizia sociale, con 8.500 piante. L’edificio è pensato per i giovani e offre abitazioni a costi ridotti. L’obiettivo infatti è rendere questi luoghi accessibili a tutti». Un progetto che Boeri, incalzato da Telese, definisce come «replicabile ovunque, anche a Pistoia». Infine, il messaggio che l’architetto rivolge a tutti i ragazzi. «Nessuno meglio delle nuove generazioni ha capito che il loro è un ruolo centrale per il nostro pianeta. Rappresentano la generazione che può davvero cambiare le cose e io guardo al loro impegno e alle loro battaglie in difesa del clima con grande speranza».
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