Gioco
Il disegno dello street artist pistoiese Ldb scelto per la Giornata delle Fondazioni
Coinvolti in “Non sono un murales” anche tre studenti del Petrocchi
l’evento
Elisa Pacini
Una mamma che lega le scarpe al figlio. È con questo gesto naturale, semplice, essenziale proprio perché sembra scontato, di cura dell’altro, che Ldb ha rappresentato il ruolo delle Fondazioni a sostegno del sociale. Il disegno dello street artist pistoiese, che negli ultimi anni ha impreziosito la città con la sua creatività tanto libera quanto garbata, è al centro dell’iniziativa nazionale “Non sono un murales- Segni di comunità” con cui oggi si celebrerà la Giornata europea delle Fondazioni. Una bella soddisfazione per il giovane artista, riservato più che misterioso, per cui la street art è «una forma d’arte senza costrizioni ma da fare col cervello».
Una libertà assoluta, quella di Ldb, anche dal profilo che oggi rischia di diventare esso stesso uno stereotipo alla moda, dell’artista di strada che opera incappucciato nel cuore della notte. «Non mi piace ridurre tutto a una parola, ma è chiaro che il mio riferimento è la stencil art», dice Ldb da Ventotene, dove si terrà oggi l’evento principale di una festa disseminata sul territorio nazionale, in cui saranno svelati i lavori che i giovani hanno fatto partendo dal suo stencil.
In questo mosaico creativo, il tassello pistoiese sarà svelato oggi alle 16, 30 nel parco biotecnologico di Gea in via Ciliegiole dove verrà presentata l’opera realizzata da Matilde Bocini, Sara Niccolai e Tommaso Sergi, tre studenti del Liceo artistico “Petrocchi”. Insieme a loro ci sarà Lorenzo Zogheri, presidente della Fondazione Caripit promotrice dell’evento pistoiese e aderente alla rete Acri (associazione di Fondazioni e Casse di risparmio spa) che ha scelto l’arte visiva per rendere pubblico il lavoro quotidiano delle Fondazioni. «Sono felice che il mio disegno sia il filo conduttore dell’evento dedicato alle Fondazioni che supportano il sociale – dice Ldb – situazioni in cui si aiuta l’altro e questo mi rende ancor più orgoglioso. Nel disegno ho cercato di dare la mia interpretazione del lavoro delle Fondazioni, rappresentando un aiuto gratuito in un linguaggio che potesse arrivare a più persone possibili».
Un seme di creatività da far germogliare, grazie al lavoro di tanti altri giovani come quelli che lo street artist pistoiese ha incontrato nell’isola pontina. Un luogo simbolico, dove il carcere in cui i fascisti confinavano gli oppositori politici diventò la culla dell’idea di un’Europa unita e solidale. «Quando posso stare con i giovani, mi si illuminano gli occhi – dice Ldb – se nel mio piccolo posso dare uno stimolo nel riconoscere il bello, ne sono onorato». La bimba che porta un carrellino di libri sulla facciata laterale del liceo “Forteguerri- Vannucci”, Kobe Bryant al tiro che guarda il campino di Cireglio, Marino Marini che con la faccia austera sembra preoccupato accanto al portone chiuso del museo in Corso Gramsci. Sono solo alcuni dei disegni del percorso artistico che si può seguire in zona, sulle tracce di Ldb. Anche se il più fotografato sui social rimane il suo personalissimo “bacio” in via dell’Anguillara. Due ragazzi “elegantemente anni’60”, gonna ampia lei, capelli corti lui che la solleva e la bacia come alla fine di un potente charleston. «L’ho realizzato in tempo di Covid – dice – non avevo voglia di parlare della pandemia in senso stretto, ma di qualcosa che ci mancava tanto, cioè l’abbraccio. Sono innamorato della mia città e mi piace che le mie opere vengano prese come dei regali».
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