Toscana
Via le barriere architettoniche dal Parterre Ora il recupero del Pantheon è più vicino
Raccolti 10.000 euro, l’Unicoop Firenze ne metterà altrettanti per consentire a tutti l’accesso allo spazio degradato
Valentina Vettori
Pistoia.Mancano pochi giorni alla fine (l’11 ottobre) della raccolta fondi di Unicoop Firenze in sostegno della campagna “Parterre luogo di tutti”, ma l’obiettivo è già centrato. Ovvero quella cifra di diecimila euro, donata da privati cittadini e associazioni del territorio (2.500 le donazioni online), che raddoppierà a 20mila euro con risorse donate dalla stessa Unicoop. I fondi saranno destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche di accesso al Parterre di piazza San Francesco e l’intervento seguirà i lavori – già avviati – per il recupero dell’edificio del Pantheon degli uomini illustri promosso dal Comune e co-finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. La campagna di crowdfunding (sulla piattaforma online eppella.com) lanciata a maggio è stata un successo, non del tutto inaspettato però. A sostenerla, Unicoop Firenze, insieme alla Filarmonica Pietro Borgognoni e l’Associazione Borgognoni-Parterre, con il patrocinio del Comune. Da molti anni, la città ha mostrato il desiderio di vedere recuperato quel luogo ricco di fascino, ma in abbandono, per questo non sorprende il supporto della cittadinanza.
Nel 2018, per esempio, sempre grazie alla mobilitazione di cittadini e realtà associative, il Parterre fu inserito tra i Luoghi del cuore del Fondo ambiente italiano e raggiunse il 35° posto nella classifica a livello nazionale (su oltre 300.000 luoghi candidati) con 11.030 voti e il quarto posto a livello regionale.
Caffè concerto, canile, gelateria e sala da ballo, la storia del Parterre ha visto intrecciarsi momenti di fortuna alternati all’abbandono che lo ha caratterizzato fino a oggi. Eccezion fatta per i locali che ospitano le prove musicali della Filarmonica Borgognoni, soggetto che non ha mai smesso di prendersi cura di quell’area.
Come detto, però, l’operazione di recupero del Pantheon avviata dal Comune per mettere in sicurezza e riqualificare l’edificio monumentale (la cifra co-finanziata dalla Fondazione Caript è di 430mila euro) rappresenta il primo vero passo verso una nuova vita per quel luogo. La prima fase dei lavori prevede la messa in sicurezza della struttura, da decenni in condizioni precarie. La seconda vedrà invece l’attività di restauro dei prospetti esterni e degli affreschi all’interno del Pantheon. Pitture che sono danneggiate dalle infiltrazioni dal tetto. Anche le risorse raccolte attraverso la campagna promossa da Unicoop andranno a sostenere gli interventi sul Parterre, affinché possa davvero tornare a essere un luogo di tutti e per tutti. Quella di Unicoop e dei soggetti promotori della raccolta fondi, però, non è l’unica iniziativa lanciata. Nei mesi scorsi sono infatti stati organizzati eventi di ogni genere: passeggiate, mostre sulla storia del luogo, aperitivi, degustazioni di confetti promosse dalla Confetteria Corsini e persino un torneo organizzato dal Tennis Club di Pistoia in cui una quota parte delle iscrizioni è stata donata per il recupero dell’edificio. Fino al raggiungimento di 10mila euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google