Sicurezza
I passi sono preziosi: due camminate in centro per “nutrirsi del vedere”
PISTOIA. Oltre ai vari incontri con gli intellettuali, la manifestazione Dialoghi sull’Uomo ha promosso delle passeggiate alla scoperta della città, dove i turisti hanno potuto scoprire, e i cittadini pistoiesi riscoprire, la bellezza di questa “urbs”. L’attività è stata messa in atto grazie alla collaborazione con l’associazione culturale Artemisia, la quale ha curato i due itinerari proposti.
Con queste passeggiate è stato possibile, come dice il filosofo Duccio Demetrio ne “i passi sono preziosi”, nutrirsi del vedere e del sentire. Il passeggiare lentamente permette, a differenza di un passo frenetico, di scorgere angoli nascosti, di ammirare i palazzi storici che si affacciano sulle vie con i loro bei portoni, che talvolta lasciano intravedere giardini interni che non ci immagineremmo mai, di toccare le pietre antiche, di scoprire quante chiese e oratori Pistoia abbia.
Gli itinerari sono stati due: uno, intitolato “ Come pellegrini”, ha previsto la partenza dalla chiesa di Sant’Andrea e ha ripercorso l’ultimo tratto del pellegrinaggio Iacobeo a Pistoia, collegato alla celebrazione dell’anno santo Iacobeo, ed ha attraversato la città da nord a sud. Dalla porta più a nord della città, Porta al Borgo, i visitatori sono scesi per le vie del centro, arrivando alla Cattedrale, dove, nella cappella dedicata a Giacomo Maggiore, ancora si conservano la reliquia dell’apostolo, giunta nel 1145 da Compostela, e un prezioso altare argenteo.
L’altro itinerario, intitolato “Da Pistoia ai confini del mondo e ritorno” presentato da Cristina Taddei dell’associazione Artemisia, e con la collaborazione di Anna Agostini, è partito da piazza del Duomo. Il titolo ha trovato il suo fondamento nel fatto che Pistoia sia stata nel corso dei secoli punto di arrivo e di partenza per tanti viaggiatori, rimasti affascinati da questa città, come il pittore danese Kristian Zahrtmann, che ha scelto di raffigurare un particolare rituale religioso che era il matrimonio mistico del vescovo con la badessa, avvenuto nella chiesa di San Pietro Maggiore a Pistoia. Il percorso si è dipanato nel centro storico, toccando le chiese di San Giovanni Fuorcivitas e di San Pietro, l’Ospedale del Ceppo, e si è concluso alla meravigliosa Biblioteca Fabroniana, dove sono stati esposti documenti originali e carte geografiche per riscoprire gli avventurosi viaggi dei pistoiesi, come Ippolito Desideri e Ignazio Fabroni, alla volta del mondo.
Vanessa Vannacci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google