Sicurezza
“Dialoghi sull’uomo” seimila le presenze
Buon afflusso di pubblico nonostante la capienza a metà Ha chiuso il festival Neri Marcorè con le letture di Chatwin
Elisa Pacini
pistoia. «È il cammino che tiene vivo il mondo». Il proverbio aborigeno citato dallo scrittore nomade Bruce Chatwin, riletto magistralmente da Neri Marcorè, pare davvero un degno congedo dell’edizione 2021 di “Dialoghi sull’uomo”.
Non solo perché a Pistoia sono arrivati a confrontarsi illustri conoscitori e ambasciatori di viaggi del corpo e dell’anima, ma perché anche il cammino del festival sull’antropologia, è ripartito di slancio dopo un anno di stop per pandemia.
Il successo della dodicesima edizione della manifestazione ideata da Giulia Cogoli, realizzato insieme a Comune di Pistoia e Fondazione Caripit, non era affatto scontato nonostante la sua storia decennale a colpi di grandi numeri. 200 mila quelli complessivi al decennale del 2019, l’ultimo in presenza che aveva toccato quota 30 mila. Numeri letteralmente disumani per Pistoia, anche dopo l’anno da capitale della cultura, di cui con i “Dialoghi” si torna a sentire forte l’atmosfera.
Le 6mila presenze dell’edizione 2021, segnata dalle limitazioni anti Covid che hanno costretto a snellire l’offerta, dimezzato la capienza della tenda di piazza Duomo e del Teatro Bolognini, ricalcano comunque lo stesso solco di gradimento del passato.
Tanti gli eventi esauriti in prevendita, diversi quelli bissati in corsa e un buon movimento generale, nonostante i rigidi regolamenti di sicurezza, lo spostamento della manifestazione a settembre e il violento temporale che non ha aumentato le presenze della domenica pomeriggio a visitatori e curiosi dell’ultim’ora. Che la messa in scena di Neri Marcorè, per una volta senza le maschere da bravissimo imitatore, ma tornato alle origini sul palco solo con microfono e libro da leggere, avrebbero meritato.
A pochi metri da piazza Duomo, al Bolognini la chiusura è stata affidata alla vulcanica Vera Gheno. Una rockstar delle parole, che ha riempito il teatro di giovani come fa alle sue lezioni all’università di Firenze in cui affascina raccontando la storia e l’evoluzione della lingua da “usare” senza piegarsi all’omologazione imperante ma nel rispetto delle diversità che colorano la società.
«Tornare in presenza nelle piazze di Pistoia, dopo quasi due anni e mezzo, è stata una sfida vinta grazie alla straordinaria partecipazione del pubblico dei Dialoghi» dichiarano gli organizzatori. Parere confermato anche dalla Libreria del Festival, portata avanti dalla collaudata “squadra” dei librai indipendenti della città (Fahrenheit 451, Lo Spazio e Libreria Cino) .
Tra i libri più venduti in un costante viavai, quelli della stessa Gheno, ma anche quelli di puristi di viaggi fatti e studiati come l’alpinista Nives Meroi, lo storico Alessandro Vanoli e naturalmente il premio Strega 2021, Emanuele Trevi. Molto partecipate anche le passeggiate a cura dell’associazione Artemisia sulle orme dei pellegrini e dei grandi cammini celebrati nell’anno santo jacobeo e le iniziative per i bambini organizzate dal teatro Funaro e e dalla biblioteca Forteguerriana.
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