Sicurezza
Ignora la multa per zona rossa ristorante chiuso cinque giorni
A marzo i carabinieri avevano trovato nel locale otto clienti seduti ai tavoli Scaduti i termini di legge, se non paga la vicenda finirà con una denuncia penale
san marcello. Nel mese di marzo, in zona rossa, i carabinieri della Stazione di San Marcello e quelli del Nucleo Radiomobile, avevano trovato all’interno del locale otto clienti seduti ai tavoli a bere e mangiare. I clienti erano stati multati e lo stesso il gestore.
In sei mesi il commerciante non ha mai pagato la multa e, da legge, è scattata la chiusura del ristorante.
Ripercorriamo i fatti. Sei mesi e mezzo fa ai militari della montagna arrivarono alcune segnalazioni di violazione delle disposizioni anti Covid in un periodo in cui la provincia era in zona rossa. A differenza della maggior parte dei colleghi, quel gestore avrebbe continuato a far entrare liberamente i propri clienti all’interno del ristorante, consentendo che consumassero cibi e bevande seduti al tavolo, senza che fosse garantito il distanziamento sociale. Le segnalazioni hanno trovato conferma nel controllo dei militari, al termine del quale i clienti erano stati multati per la violazione del decreto legge 19/2020, e così il gestore. Nei mesi seguenti il ristoratore non si è mai deciso a pagare la sanzione in misura ridotta. Giusto il tempo stabilito dalla legge (sei mesi) ed è scattato il provvedimento di chiusura dell’attività commerciale per la durata di cinque giorni, con l’obbligo di pagare una sanzione amministrativa di 405 euro.
«L’episodio risale ad alcuni mesi fa ma – commenta Luca Marmo, sindaco di San Marcello – se il ristoratore ha deciso di non pagare la multa ritengo giusto il provvedimento. Con la salute pubblica non si scherza». Se nemmeno questa ordinanza venisse rispettata, la vicenda finirebbe allora con una denuncia penale.
Tiziana Gori
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