Sicurezza
Un’altra offerta all’orizzonte per il recupero dell’ex Breda
Ci sarebbe un’altra ditta pronta a dare una cifra più alta di quella con cui l’Olimpia Real Estate di Milano si è aggiudicata l’asta
Pistoia. Le voci si rincorrono da qualche giorno e si sono fatte sempre più insistenti, fino ad arrivare anche alle orecchie dell’assessore all’urbanistica del Comune di Pistoia Leonardo Cialdi, il quale però non conferma e non smentisce.
Anche perché, per adesso, la curatela fallimentare del procedimento per l’area ex Giusti non ha inviato alcuna comunicazione in merito. A rincorrersi in città, è l’ipotesi che proprio per quell’area compresa tra via Pertini e via Pacinotti sia pronta una nuova offerta di acquisto, a poche settimane di distanza da quella arrivata con l’ultima asta del 7 settembre. Procedura a cui partecipò – aggiudicandosi per adesso in via provvisoria la proprietà – la società milanese Olimpia Real Estate con un’offerta di 3 milioni e 450mila euro. Dopo una ventina di giorni, però, la voce è che – come di fatto prevede la legge, entro 120 giorni – sia già arrivata (o stia per arrivare) un’offerta migliore di quella giunta da Milano. Rialzata almeno del 10 per cento, per essere accettata sempre secondo la legge.
E se così fosse, all’orizzonte si aprirebbe un nuovo scenario in grado di ribaltare l’attuale situazione. Ma anche di far precipitare di nuovo l’area in una fase di stallo. Come detto, l’assessore Cialdi e l’amministrazione comunale non hanno ricevuto alcuna comunicazione in merito (dovrebbe arrivare tramite posta certificata), ma l’ipotesi non può essere scartata. Tanto più che, con un’offerta rialzata sul piatto, la situazione migliorerebbe anche per i creditori dell’azienda Giusti per l’edilizia, dichiarata fallita dal tribunale di Pistoia nel 2018, che ancora devo avere indietro le somme pattuite. «Sarebbe una mossa figlia di una strategia piuttosto particolare, come accade di rado – commenta Cialdi – Ma in procedimenti come questi talvolta succede. In ogni modo, se affettivamente la nuova offerta dovesse concretizzarsi le opzioni sono due. Il giudice potrebbe decidere di aprire a questa nuova offerta, rilanciando una nuova asta tra le due offerenti, oppure procedere con l’assegnazione al soggetto che ha presentato l’offerta durante l’asta».
In ogni caso, i tempi si allungherebbero, prolungando l’agonia di un cantiere fermo dal 2016, dove erbacce e ruggine hanno preso il posto degli ultimi lavori di rifinitura. Intanto, Cialdi conferma che gli uffici del Comune hanno già avviato le procedure per i controlli antimafia sulla società Olimpia Real Estate, aggiudicataria in via provvisoria dell’asta per l’area Giusti. Il procedimento, lo ricordiamo, comprendeva nel medesimo lotto anche l’acquisizione dell’area Giusti di Bottegone.
Valentina Vettori
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