Sicurezza
Torbecchia, distrutta la casa dei giochi per bambini nel parco
pistoia. «Sembra quasi un avvertimento». Non si capacita, Samuela Breschi, del motivo per cui si sia voluto distruggere una casina di plastica alta poco più di un metro e mezzo e destinata al gioco dei bambini.
In pieno giorno peraltro: «Sono passata alle sette e mezza ed era integra. Alle undici non lo era più». È successo lunedì mattina, quattro giorni dopo che la casina, regalata da una signora di San Giorgio, era stata posizionata nel campo usato dai ragazzi di Torbecchia per fare sport, e destinato a diventare un piccolo parco “di periferia” a disposizione dei giovani per l’attività sportiva e delle famiglie per il relax.
Tre associazioni – Alleanza bene comune, Acqua bene in comune e Obiettivo periferia – hanno vinto un bando pubblico per riqualificare l’area a ridosso del torrente Torbecchia: «Doveva essere pronta per l’autunno ma – spiega Breschi, presidente di Obiettivo comune – a causa del Covid l’amministrazione non è riuscita a fornire nei tempi previsti il materiale. Sono arrivati pochi giorni fa i pali, che insieme alla rete ci serviranno per mettere in sicurezza l’area».
Peccato che i pali debbano essere ripescati dal Torbecchia, perché qualcuno ha pensato di divertirsi con un atto vandalico purtroppo simile a tanti avvenuti nelle ultime settimane.
«Il campo sportivo nel tempo era stato lasciato andare. Abbiamo deciso di partecipare a un bando per trasformarlo in un parco di periferia, con panchine e sedute in legno per le famiglie, campino da calcetto, un piccolo bocciodromo, un campino da basket e dieci orti educativi». Un bel progetto, che nonostante l’atto vandalico, non si ferma: «Hanno distrutto la casina per bambini, rompendo il tetto, e buttando poi nel torrente i pali per la recinzione. Non so come valutare questo gesto, se avessero fare dei danni seri avrebbero distrutto la casina in legno che usiamo come ufficio. Noi andiamo avanti avanti, invece che in autunno il parco sarà pronto in primavera, ma con altri residenti abbiamo deciso di sorvegliare la zona». Come? «Saranno organizzate delle ronde – spiega Samuela Breschi – e installeremo un impianto di videosorveglianza».
Tiziana Gori
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