Il Tirreno

Pistoia

campagna di fundraising 

«Nell’operazione anche imprese e cittadini»

T. G.
«Nell’operazione anche imprese e cittadini»

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pistoia. Adesso, dice Lorenzo Zogheri, presidente della Fondazione Caript, l’impegno «è la progettazione definitiva ed esecutiva, per essere in grado di intercettare linee di finanziamento consistenti come quelle che richiede il restauro del Manzoni. Già prima dell’esecutivo dovremo esser sicuri di avere i finanziamenti necessari».

Come? Con soldi comunali in parte, ma soprattutto attingendo a bandi, a fondi ministeriali, a fondi regionali. Con l’aiuto, ancora e presumibilmente, della Fondazione. E con l’aiuto delle imprese private e dei cittadini, in un progetto simile a quello in essere per il Parterre.

«Lo sforzo che dovrà essere fatto da aziende e cittadini – prosegue – è anche uno sforzo culturale. E noi dovremo fare in modo che il teatro sia sentito proprio da tutti i pistoiesi».

«Lanceremo entro fine anno una campagna di fundraising – annuncia Giuseppe Gherpelli, presidente dell’Atp – Vorremmo raccogliere intorno al Manzoni gli “Amici dei teatri”. In alcuni casi sono diventati fondazioni che partecipano alla gestione dei teatri. Avrebbero agevolazioni come l’art bonus e potremmo pensare alla possibilità di concedere l’uso di una piccola parte dei palchi».

Lo strumento dell’art bonus, ricorda il sindaco Alessandro Tomasi, consente «di ricevere un credito d’imposta pari al 65 per cento del valore dell’erogazione liberale effettuata, e i cittadini potranno aiutare a reperire ulteriori fondi per il restauro del teatro cittadino». Da qui l’idea degli “Amici dei teatri”, a cui potranno aderire singoli cittadini, famiglie e imprese.

«Contiamo di lanciare la campagna di fundraising entro fine anno – informa Gherpelli – Naturalmente lo faremmo in maniera pubblica, presentando il progetto di restauro». Tempi per l’inizio lavori? Davvero difficile dirlo. Quel che è certo è che prima della progettazione esecutiva dovranno essere certi i finanziamenti. «Se trovassimo linee di finanziamento affidabili in tempi brevi – conclude Gherpelli – potremmo pensare a cantieri aperti entro la fine del 2022».

T. G.

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