Sicurezza
Supplenze, ancora da riassegnare 150 cattedre
Nessuna criticità in vista per l’inizio del nuovo anno scolastico, ma al “Petrocchi” una quinta dovrà fare lezione in corridoio
Valentina Vettori
Pistoia. Al netto di qualche criticità non ancora risolta, il primo giorno di scuola partirà con il piede giusto. O, almeno, queste sono le previsioni sulla carta. Fermi restando i disagi provocati dai controlli sul green pass per il personale scolastico (da lunedì è attivo il portale del ministero per le verifiche da remoto da parte dei dirigenti scolastici), ma ancora di più quelli da effettuare su genitori e accompagnatori degli studenti, che dovranno invece essere verificati a mano, l’organizzazione messa in campo dalle singole scuole dovrebbe reggere.
Resta però da sciogliere il nodo delle ultime (circa 150) cattedre da riassegnare ad altrettanti insegnanti supplenti, dopo le rinunce comunicate da maestri e professori a cui erano state assegnate.
«Sul fronte edilizia scolastica – fanno sapere dall’ufficio scolastico provinciale – non emergono criticità rilevanti, al netto della mancanza di un’aula al liceo Petrocchi, che però non è imputabile all’emergenza Covid.
Su questo fronte, infatti, alle scuole che avevano la possibilità di individuare altre aule, sono state assegnate risorse Covid per avere personale aggiuntivo e “sdoppiare” le classi con troppi alunni».
Una procedura per evitare i sovraffollamenti delle cosiddette “classi pollaio”.
Questa mattina, dunque, allo stesso modo in cui lo scorso anno scolastico si è chiuso, i ragazzi torneranno in aula su banchi singoli, dovendo indossare la mascherina nel caso in cui la classe non sia completamente vaccinata.
Nel frattempo, i ministeri di sanità e istruzione hanno risolto la grana legata alla mancanza di green pass per i docenti che avevano fatto la prima dose di vaccino e che poi si erano ammalati di Covid, e per questo non si erano sottoposti alla seconda somministrazione. A Pistoia erano in quattro a non aver – proprio per questo motivo – ottenuto il green pass (valido solo dopo la seconda dose), ma venerdì scorso un apposito decreto ha risolto la questione.
Resta, invece, come detto, il tema della riassegnazione di 150 cattedre (tra sostegno e posto comune) che negli scorsi giorni sono tornate vacanti per rinunce di vario genere, e che adesso il “cervellone” informatico del ministero dell’istruzione – affidato poi ai singoli uffici scolastici provinciali – dovrà riassegnare scorrendo i punteggi degli insegnanti nelle graduatorie scolastiche provinciali (a eccezione della scuola dell’infanzia, dove queste sono esaurite, e dove toccherà ai singoli dirigenti scolastici assegnare i posti vacanti con chiamate dirette di docenti). Un procedimento – assicurano ancora dall’Usp – che si concluderà lunedì della prossima settimana.
Dai numeri degli incarichi annuali, però, emerge un dato negativo per Pistoia. Nella nostra provincia gli studenti con disabilità riconosciuta sono 1.800 (di questi circa il 40 per cento ha una disabilità grave). Un dato che la attesta al primo posto in Toscana e tra le prime province in Italia.
Tornando al tema spazi, però, c’è una scuola che sta già facendo i conti con la carenza di aule. Domani mattina una quinta del liceo artistico Petrocchi, ospitata nella succursale del tecnico Fedi Fermi, farà lezione in corridoio, perché la loro aula non esiste più. A denunciare la vicenda sono la preside Elisabetta Pastacaldi e la presidente del consiglio di istituto del liceo, Patrizia Rossellini. Una situazione che definiscono «inaccettabile».
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