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Infermieri Asl non ancora vaccinati: nell'Asl Toscana Centro in arrivo una nuova tranche di sospensioni
Pistoia, intanto è deceduta una dei pazienti contagiati al San Jacopo da un’operatrice che non aveva adempiuto all’obbligo
PISTOIA. In arrivo la seconda tranche di sospensioni dal servizio per gli infermieri della provincia di Pistoia che non si sono ancora vaccinati contro il Covid. Dopo i 12 infermieri (quattro all’ospedale Cosma e Damiano di Pescia, quattro a quello di San Marcello e altrettanti al ospedale San Jacopo) che rientrano nei primi 54 provvedimenti adottati complessivamente dall’Asl Toscana centro il 28 agosto scorso, in questi giorni stanno arrivando le notifiche di sospensione relative ai successivi accertamenti eseguiti dal dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria: almeno due secondo i sindacati di categoria, ma la direzione Asl non ha ancora comunicato il numero di dipendenti interessati.
Che non farebbero parte di coloro che già a fine agosto avevano ricevuto gli avvisi di inadempienza dell’obbligo vaccinale, 140 dipendenti Asl fra medici, infermieri e operatori di interesse sanitario, come gli Oss. Dopo che, in base ai riscontri fatti dalla Regione incrociando i dati dell’anagrafe vaccinale con quelli dell’anagrafe dei dipendenti Asl Toscana centro, era emerso che erano 725 i non vaccinati che operavano con funzioni sanitarie. Risultato trasmesso al dipartimento prevenzione dell’Asl, che aveva svolto i necessari approfondimenti invitando i dipendenti a chiarire il motivo della mancata vaccinazione. Richiesta inviata in primis a coloro che sono dotati di una casella di posta certificata. A rispondere erano stati in 358: chi dicendo di essersi nel frattempo vaccinato, chi di aver già prenotato, chi allegando la certificazione medica di ritardo o omessa vaccinazione, chi di aver nel frattempo cambiato mansioni. Alla fine, gli inadempienti, per i quali era scattato l’avviso, erano risultati, come detto, 140.
Le nuovi sospensioni deriverebbero invece dagli accertamenti portati a termine nei confronti di altri 161 dipendenti non vaccinati, ai quali – non essendo dotati di Pec (posta elettronica certificata) – la richiesta di chiarimento era stata inviata per raccomandata, allungando quindi i tempi.
L’accelerata – per lo meno, nella pubblicizzazione dei provvedimenti disciplinari – da parte dell’Asl Toscana centro era arrivata all’indomani della notizia del contagio di cinque pazienti ricoverati all’ospedale San Jacopo di Pistoia da parte di un’infermiera non vaccinata, avvenuto poco prima di Ferragosto nel reparto di chirurgia A. Fra quei cinque pazienti, anche Mirella Galdacci, 90 anni, di Cantagrillo, che si trovava ricoverata lì dopo l’intervento per una frattura al femore e che è morta nella tarda serata di domenica 5 settembre a causa di una polmonite da Covid. Come hanno spiegato i medici dell’ospedale al figlio, che – come scriviamo iggi in un altro articolo – lancia un appello affinché ciò non possa più accadere: «Il virus non esiste, non fa nulla, non è un’opinione: è falso. Il vaccino non serve ed è pericoloso, non è un’opinione: è falso».
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