Tari, entro giovedì prossimo va pagato l’acconto per il 2020
Il termine di luglio era slittato su scelta dell’amministrazione comunale per aiutare le famiglie pistoiesi colpite dagli effetti economici negativi del Covid
Luca Signorini
Pistoia. È in arrivo il salasso della Tari. Entro giovedì 16 settembre le famiglie pistoiesi dovranno pagare la doppia rata della tassa sui rifiuti, che equivale all'80 per cento dell'importo dovuto per l'anno 2020.
Il Comune di Pistoia, con delibera del consiglio comunale del 30 giugno scorso , aveva deciso di posticipare di due mesi la prima rata della Tari «per contenere gli effetti negativi prodotti dall'epidemia da Covid-19», che sarebbe andata in scadenza il 16 luglio.
Da allora, non è stato deciso alcun ulteriore rinvio. In questi giorni i cittadini non riceveranno però alcuna bolletta con l'avviso di pagamento, perché è stata già inviata a fine giugno prima che il consiglio comunale decidesse per il rinvio della prima rata. La restante quota – ovvero il saldo pari al 20 per cento, più l'eventuale conguaglio – dovrà essere corrisposta entro il 16 dicembre.
Dunque adesso le utenze domestiche si troveranno a pagare una cifra ben superiore rispetto al solito, prima e seconda rata insieme. Entro il 16 settembre anche le utenze non domestiche (negozi, bar, imprese, società di servizi, e poi cinema, teatri, centri sportivi) dovranno mettere mano al portafogli. Per loro la rateizzazione prevede il pagamento di un primo acconto pari al 50 per cento. Il termine per il saldo (più conguaglio) resta fissato al prossimo 16 dicembre. A queste attività verrà spedita una nota informativa sulle possibili agevolazioni che andranno a incidere sulla parte fissa e variabile del tributo, «in base ai periodi di chiusura e restrizione a cui sono state sottoposte».
È previsto per esempio uno stralcio del 100 per cento della tassa per chi ha osservato settimane o mesi di chiusura totale al pubblico. Informa l'ufficio tributi: «La concessione, per i mesi dal 1° agosto al 31 dicembre, verrà effettuata progressivamente e per tutte le utenze per mese o frazione di 15 giorni». Inoltre, non c'è alcuna nuova scadenza nel mese di settembre per gli avvisi di accertamento per omesso pagamento della Tari relativa al 2019, questo perché sono stati notificati nel maggio scorso. Saranno quindi giorni di bonifici e di file agli uffici postali cittadini.
Quella della Tari è questione che ha infiammato il dibattito politico nei mesi scorsi. Era stato il gruppo consiliare del Partito democratico a proporre di concedere alle famiglie qualche mese di tempo in più per far fronte al pagamento, che era già slittato di tre mesi (la prima rata va infatti normalmente in scadenza il 16 aprile). La giunta Tomasi aveva così fatta propria l'indicazione licenziando il provvedimento, approvato dal consiglio comunale con 28 voti favorevoli e un solo astenuto (nessuno contrario). Anche se l'opposizione aveva sottolineato quanto la manovra avesse soltanto rimandato il termine per procedere al versamento del denaro, senza concedere sconti sull'importo a carico delle famiglie. Un termine che adesso è arrivato, con nessuna nuova proroga per i cittadini. Costretti a pagare un acconto salato nel giro di una settimana.
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