Il Tirreno

Pistoia

la replica 

Il titolare della ditta appaltatrice «Intimidazioni e richieste esose»

2 MINUTI DI LETTURA





pistoia. «Non corrisponde al vero che i dipendenti della ditta Pako abbiano lavorato nel cantiere per tre mesi: sono entrati una prima volta il 5 luglio e vi sono rimasti fino al 29 luglio. Nel mese di agosto le attività in cantiere sono proseguite, ma hanno riguardato interventi diversi da quelli di competenza della ditta Pako, i cui dipendenti sono rientrati per ultimare le proprie lavorazioni il 31 agosto. Tali lavorazioni avrebbero dovuto essere completate entro il 3 settembre e così non è stato».

A parlare è Massimo Tempestini, titolare della Edil 84 di Prato. L’imprenditore respinge le accuse e annuncia anche il ricorso alle vie giudiziarie: «Le presenze in cantiere sono dimostrabili – e lo saranno nelle sedi giudiziarie – attraverso i registri e la documentazione del cantiere medesimo. Le persone ammessequali lavoratori della Pako sono quattro e non dieci, e ciò dimostra che l’occupazione del cantiere è stata organizzata, e sta avvenendo anche da parte di soggetti estranei. Ci stanno impedendo di entrare e rifiutano di scendere dal ponteggio sul quale sono saliti senza alcuna autorizzazione e senza indossare le necessarie precauzioni di sicurezza. Questa aggressività – che sta impedendo anche alle altre aziende di proseguire nel loro lavoro – sembra mirata a intimidire la mia azienda. Mi sono anche state fatte delle richieste economiche esose e diverse dalle somme contrattualmente pattuite con la Pako, richieste fatte dai dipendenti e non dal titolare, che si è reso irreperibile e si nega al telefono».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa