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il saluto 

L’ultima messa sarà per Natale don Cipriano Farcas va a Roma

C.B.
L’ultima messa sarà per Natale don Cipriano Farcas va a Roma

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San Marcello. “Don Cip”, come lo chiamano molti giovani, alla fine dell’anno lascerà la montagna pistoiese. Una notizia che ha già toccato il cuore di coloro che lo hanno conosciuto più da vicino e con lui collaborato. Don Cipriano Farcas, se ne andrà dopo quasi 13 anni di permanenza, perché ha ricevuto un nuovo incarico, importante, che dal primo gennaio lo porterà a Roma. A ufficializzare la partenza è stato il parroco stesso sul suo profilo facebook. L’annuncio lo ha voluto dare proprio ieri per la festa di Santa Celestina.

«Dopo le feste pasquali di quest’anno, ho avuto la conferma che dal °1 gennaio il mio servizio sacerdotale sulla Montagna pistoiese finirà. Scenderò a Roma e inizierò il mio nuovo servizio, dentro l’Ordinariato militare per l’Italia, diventando sacerdote delle forze armate. Il servizio da svolgere – scrive don Cipriano – riguarda tutta l’Italia, dal Sud al Nord. Nel giorno di Natale celebrerò l’ultima santa messa a San Marcello. Il giorno dopo a Gavinana e Mammiano e alla vigilia di Natale a Limestre. Dal 27 dicembre il mio servizio sulla montagna finisce».

Poi prosegue con una testimonianza di affetto.

«Sono stato in mezzo a voi, quasi tredici anni. Ho cercato di fare la mia parte per questa bellissima montagna, che rimarrà per sempre la mia casa. Ho cercato di stare meno possibile sul divano e più possibile in mezzo a voi. Questo mio messaggio – scrive – non è un addio, ma un ciao, perché ogni volta che avrò la possibilità di tornare lo farò sempre e difenderò sempre la mia gente, la mia casa che siete voi. Vi porterò tutti nel mio cuore e nelle mie preghiere, ragazzi, giovani, anziani, malati, credenti o non credenti, non vi dimenticherò mai. Vi aspetto nei giorni 24, 25 e 26 dicembre alla messa, per salutarvi uno per uno. Un abbraccio forte e viva la nostra bellissima montagna. Il vostro don Cip».

Don Cipriano si è fatto ben volere da tutta la popolazione, ma soprattutto dai giovani, che ha saputo attirare attorno a sé, anche perché lui stesso si è speso in prima persona. Un’iniziativa su tutte è il ritorno del Carnevale come manifestazione di una montagna unita. Ancora non si sa chi sostituirà don Cipriano come parroco. Sarà una scelta del vescovo Fausto Tardelli.

C.B.

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