Il Tirreno

Pistoia

l’8 settembre 

«Bisogna tramandare la memoria di chi è morto per tutti noi»

Valentina Vettori
«Bisogna tramandare la memoria di chi è morto per tutti noi»

L’appello del sindaco alla celebrazione in piazza Resistenza:  riportare i giovani alle manifestazioni per la Liberazione

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Pistoia. «Esattamente un anno fa, nel corso di questa cerimonia, ricordavamo insieme il partigiano Silvano Fedi, a cui avevamo da poco riconosciuto la cittadinanza illustre grazie al voto unanime del consiglio comunale, di fronte alla proposta dell’Anpi sostenuta dal quotidiano il Tirreno ma, soprattutto, firmata da centinaia di cittadini pistoiesi. La memoria si esercita e si tramanda anche così, cercando di rendere onore a coloro che si sono sacrificati per la libertà di tutti».

Comincia così il discorso che ieri, in piazza della Resistenza, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi ha rivolto ai presenti, in occasione delle celebrazioni per l’8 settembre del 1944, giorno in cui la Resistenza pistoiese liberò la città dall’occupazione nazista e dal regime fascista. Il sindaco ha ricordato poi le figure di Manrico Ducceschi e Vincenzo Nardi, a cui quest’anno è arrivato il riconoscimento di “cittadini illustri”.

«Atti formali e concreti – ha detto Tomasi – con cui cerchiamo di rendere indelebile la memoria, soprattutto per le generazioni future».

Il sindaco ha poi ringraziato Renzo Corsini, dell’Anpi Pistoia, per l’impegno nel trasferire l’epigrafe in memoria dei giovani che hanno combattuto per la libertà, da via XXVII Aprile, dove era poco visibile, in piazza Duomo. E poi ha rivolto un appello affinché, una volta superata l’emergenza Covid, manifestazioni simili tornino ad avere un’ampia partecipazione degli studenti: «Questo sforzo è fondamentale perché la mia è una delle ultime generazioni che ha potuto ascoltare le testimonianze di chi ha vissuto il periodo della guerra. Ho sentito il racconto di alcuni partigiani, i racconti dei parenti delle vittime delle stragi naziste. Ognuno di voi, probabilmente, ha potuto sentire storie simili, di chi prese parte ad un’atroce guerra civile, una guerra fratricida. Aver potuto sentire direttamente alcune testimonianze è un patrimonio enorme a cui abbiamo potuto accedere. Non sarà così per i miei figli».

Infine, il sindaco ha annunciato come prossimamente il Comune si occuperà di realizzare una targa in ricordo degli sminatori Corsino Corsini e Mario Meini e del sacrificio e dell’opera di tutti gli altri: sarà posizionata nella piazzetta vicino a San Salvatore.

Valentina Vettori

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