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Pistoia, furto e spaccio: traditi dalle foto nei cellulari
Ai domiciliari i due giovani che a gennaio strapparono la collana d’oro dal collo a una commerciante di 82 anni
PISTOIA. Lo aveva fatto tante altre volte, per fare un favore ai clienti più affezionati. Per cui quando, poco dopo l’ora di pranzo, durante l’intervallo di chiusura dell’adiacente bar tabaccheria di famiglia, un giovane le aveva suonato il campanello di casa perché aveva bisogno urgente di un pacchetto di sigarette, non ci ha pensato due volte: aveva aperto la porta di casa e si eraaffacciata sulla soglia. Ma quel giovane con il volto coperto dalla mascherina anti Covid era tutt’altro che un cliente. Con un complice che gli faceva da palo, aveva allungato la mano e le aveva strappato dal collo la collana d’oro. Con un gesto talmente violento da far cadere a terra l’anziana commerciante. Lasciandola lì dolorante sul marciapiede, i due rapinatori si erano dati alla fuga a piedi. Dileguandosi.
Era il 20 gennaio scorso. Da mercoledì scorso, grazie all’immediato interventi dei poliziotti della squadra volante e alle successive indagini degli investigatori della squadra mobile della questura, gli autori del colpo si trovano agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Non solo per aver strappato dal collo alla 82enne commerciante quella collana da 800 euro, ma anche per spaccio di stupefacenti.
A incastrare per entrambi i reati Diego Gallo, 19 anni, e Alex Piscitelli, 20, residenti a Pistoia, sono stati i messaggi e le foto che i poliziotti hanno trovato sui loro telefonini, tra cui un’immagine con uno dei due immortalato con la collana rubata al collo subito dopo il furto con strappo.
Colpo che i due avevano messo a segno in via Monfalcone, nella zona dell’Arca. Era stato ventenne a suonare il campanello di casa dell’anziana commerciante, a lungo impegnata nella gestione assieme alla famiglia del bar tabaccheria che si trova proprio a fianco dell’abitazione. E proprio per questo abituata a soddisfare le esigenze di alcuni tra i più assidui clienti anche durante l’orario di chiusura. Così, quando il giovane le aveva chiesto attraverso il citofono se le poteva fare il piacere di vendergli un pacchetto di sigarette, lei aveva aperto la porta senza sospettare alcunché. Ma lì sulla soglia era stata aggredita. Caduta a terra, sul marciapiede, era stata soccorsa da due ragazze che passavano in auto.
Immediato il via alle indagini, che si erano ben presto concentrate sui due giovani, già noti alle forze dell’ordine. Quando i poliziotti avevano perquisito le loro abitazioni, oltre a trovare, in casa di uno dei due, la collana rubata, nei loro cellulari avevano trovato (oltre a quelle relative al furto con strappo, come il messaggio inviato alla fidanzata da uno di loro, in cui si vantava del successo appena ottenuto) le prove di un giro di spaccio di marijuana e hashish che andava avanti da circa un paio d’anni: oltre a numerose immagini di sostanze stupefacenti, con tanto di bilancino per pesare le dosi, anche le conversazioni tenute attraverso whatsapp con i clienti, che testimoniavano decine di cessioni di droga. Cessioni poi confermate dagli stessi acquirenti, rintracciati e presi a verbale dagli investigatori.
Tutti elementi che, su richiesta della procura, hanno portato il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pistoia a far scattare nei confronti dei due giovani (difesi dagli avvocati Azzurra Tatti, Piscitelli, e Luca Magni, Gallo) la misura cautelare degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico: unica ritenuta adeguata per prevenire la reiterazione di reati dello stesso tipo.
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