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green pass 

Scuola, resta l’incognita per docenti e personale ancora non vaccinati

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Pistoia. Green pass obbligatorio anche nella nostra provincia per il personale scolastico. Docenti e impiegati Ata, ogni mattina, vengono controllati all’ingresso dagli addetti. Mostrano il qr code del proprio certificato e la app sul cellulare rileva la validità o meno del codice.

Ma attenzione: al momento non esiste alcun obbligo di vaccino.

«Il Green pass si può ottenere con differenti procedure – chiarisce Luisella Del Vigna, referente covid dell’istituto alberghiero Martini – e quindi, oltre che in seguito alla vaccinazione, anche a fronte di guarigione accertata oppure di tampone negativo con validità 48 ore. Apparentemente, per chi controlla il code, il pass è sempre il solito. Fino a che è valido, nulla osta all’ingresso. Nel caso di invalidità, viene chiamato il dirigente scolastico che avvia i provvedimenti previsti dal Ministero e il lavoratore non entra a scuola».

In base a quanto attualmente fissato, dunque, il personale sprovvisto di pass torna a casa ed è invitato a mettersi in regola entro cinque giorni. Nel frattempo, si provvede a sostituzioni interne. Al sesto giorno viene chiamato un supplente e sospeso lo stipendio.

«Stessa sorte toccherà ai precari di fresca nomina – prosegue Del Vigna – che non devono presentare il Green pass al provveditorato al momento della nomina ma direttamente a scuola al momento della presa di servizio».

È perciò difficile al momento prevedere, in termini numerici, quanti saranno i docenti e il personale Ata che saranno sospesi e che dovranno essere sostituiti.

Alcuni istituti hanno attivato, per i tamponi, convezioni con farmacie del territorio. Tamponi che verranno pagati dai lavoratori, ovviamente, di tasca propria.

A dodici giorni dalla prima campanella tutte le scuole si preparano all’inizio dell’anno, il terzo in pandemia.

Istituto superiore di Sanità, ministeri della Salute e dell’Istruzione, Inail e Fondazione Kesself, col commissario Figliuolo, hanno messo a punto le indicazioni anti Covid. il ministero sta lavorando a una piattaforma per sveltire le procedure, come richiesto dai presidi.

Imperativo categorico: didattica in presenza.

Si tornerà in aula dal 15 settembre.

Il distanziamento di un metro va rispettato sia durante le lezioni che alla ricreazione o durante l’attività di laboratorio.

Tra la cattedra e i banchi distanza di due metri, stessa misura per le attività motorie senza mascherina. Chi sperava di abbandonarle è rimasto deluso: anche per il prossimo anno scolastico ci sarà l’obbligo sempre, anche quando si è seduti in classe.

«Le mascherine di comunità non sono previste dal nuovo protocollo – spiega Del Vigna – e sono ammesse solo le chirurgiche e, meglio ancora, le ffp2».

Esentati dall’indossare la mascherina sono solo i bambini sotto i sei anni, i soggetti con patologie o disabilità.

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