Sicurezza
Evade, subito fermato
pistoia. Un georgiano di 21 anni ha sperimentato sulla propria pelle il significato dell’espressione “aggravamento della misura di custodia cautelare”.
Aggravata, nel suo caso, dagli arresti domiciliari alla custodia cautelare in carcere, che fa una bella differenza. Il giovane, riferisce la polizia ferroviaria di Firenze, è stato controllato lunedì all’inerno della stazione di Santa Maria Novella e dall’esame della banca dati è risultato che in quel momento non avrebbe potuto trovarsi alla stazione, né per strada, ma nella sua abitazione di Larciano, dove era stato messo agli arresti domiciliari il giorno prima con l’accusa di furto aggravato.
Il ventunenne evidentemente se n’è infischiato e anziché evitare i luoghi dove si sa che stazionano le forze dell’ordine, come appunto le stazioni, è andato proprio lì e regolarmente è stato controllato e arrestato per evasione dai domiciliari. Successivamente è comparso davanti al giudice per la convalida del fermo e il giudice ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere, avendo constatato con tutta evidenza che la misura degli arresti domiciliari non è sufficiente per essere sicuri che stia nella sua casa.
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