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Soldi e tagli alle tasse Il Comune va a caccia di nuovi residenti
Varato il nuovo regolamento per incentivare i trasferimenti delle famiglie nel territorio di San Marcello-Piteglio
Carlo Bardini
San Marcello. Sconti su tasse e servizi e contributi una tantum in denaro sonante: le famiglie che decideranno di andare a vivere nel comune di San Marcello-Piteglio sono previsti incentivi economici importanti. Soprattutto per quelle con figli minorenni, che potranno dare una mano per mantenere aperte le scuole della montagna. L’amministrazione comunale guidata da Luca Marmo ha approvato un regolamento per far fronte al progressivo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione, che colpisce più pesantemente le frazioni più piccole e periferiche. Fatto sta che il Comune ritiene che il proprio territorio possieda caratteristiche – in termini di qualità della vita, dell’ambiente e dei rapporti umani – che possano attirare persone in grado di apprezzarle, che debbano perciò essere incoraggiate. «Il trend migratorio degli ultimi anni – spiega il sindaco Marmo – è positivo e questo ci permette di capire che il territorio è ritenuto appetibile. Sta di fatto che il rapporto tra nati e morti ha un segno negativo importante che crea una sproporzione che porta allo spopolamento. Stiamo provando a porvi un freno». L’obiettivo è quello di attrarre e accogliere nuovi nuclei familiari, ripopolando così l’area montana, in grado di offrire occasioni di lavoro e una qualità della vita che, sotto molti aspetti, può considerarsi migliore rispetto quella in aree più densamente popolate. Insomma, alle famiglie che, dopo il 1° gennaio 2021, hanno acquisito o acquisiranno una nuova residenza nel comune, sarà restituita integralmente la Tari 2021 e 2022, andrà un contributo una tantum pari a mille euro e ulteriori mille per ogni figlio minorenne. I servizi di mensa e trasporto scolastico saranno gratuiti per il 2021 e il 2022. A chi è proprietario della propria abitazione, l’amministrazione restituirà tutta l’Imu, sempre per 2021 e 2022.
Il capofamiglia dovrà presentare all’ufficio protocollo del Comune – entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello cui gli incentivi si riferiscono – l’istanza di rimborso compilata con i moduli presenti sul sito web del Comune.
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