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Il Covid infrange un altro sogno: chiude bottega di alimentari

Vanessa Vannacci
Il Covid infrange un altro sogno: chiude bottega di alimentari

Pistoia, ma prima di mettere in vendita attrezzature della cucina e prodotti alimentari i proprietari lanciano un appello: qualcuno rilevi l’attività per non farla morire

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PISTOIA. Giù la saracinesca. Un altro sogno che torna a essere rinchiuso in un cassetto.

Era il marzo del 2018 quando Paola Fattori, 51 anni, con il marito Gilberto Vannini, 45, e l’amico Davide Rafanelli, 44, decisero di scommettere su Pistoia, città natale dei due uomini, aprendo, in via Cellini, Gastrò, bottega alimentare nata principalmente per l’asporto. Oggi, due striscioni si stagliano sulle facciate dello stabile: “Cedesi attività”, “Vendita straordinaria di attrezzature, oggettistica, alimentari dal 25 agosto fino al 25 settembre”. La società “Gil. Da. ”, proprietaria di Gastrò, è composta appunto da Gilberto Vannini, che, con una grande esperienza lavorativa nel campo della ristorazione, è uno chef che ha lavorato all’Enoteca Pinchiorri di Firenze ed è stato responsabile del ristorante Lungarno Alberghi di Salvatore Ferragamo; Paola Fattori che invece si è sempre occupata della gestione della sala e della selezione dei vini; e Davide Rafanelli, che è un grande appassionato di cucina.

«Abbiamo aperto nel marzo 2018 e per tutto l’anno e per quello successivo, il 2019, abbiamo ben lavorato, creando una rete di clienti che si sono da subito affezionati – racconta Paola Fattori – L’attività di Gastrò è una gastronomia incentrata soprattutto sull’asporto: ci siamo specializzati nel pesce e nelle pietanze vegetariane, con molti prodotti senza glutine e senza lattosio. Questa ricercatezza è dovuta ad una scelta sia etica che sostenibile, visto anche tutto quello che gira intorno al consumo della carne. Oltre all’asporto erano stati predisposti dieci tavolini all’interno e dieci all’aperto, sulla terrazza. Avevamo anche assicurato una ragazza per la stagione estiva. La zona in cui abbiamo aperto è una zona molto trafficata, considerate tutte le attività commerciali e industriali. Durante la pandemia il locale è rimasto aperto grazie all’asporto e al servizio a domicilio. Avremmo avuto bisogno di altri investimenti e più sostegni per permettere all’attività di decollare, ma non ce l’abbiamo fatta. Non è bastato l’asporto».

«Il locale – prosegue – lo avevamo curato nei minimi dettagli, dall’arredamento alle attrezzature. La cosa che ci farebbe piacere sarebbe, prima di vendere pezzo per pezzo l’attrezzatura, praticamente quasi nuova, all’avanguardia, su cui avevamo molto investito, vendere proprio l’attività, trovare qualcuno che fosse interessato a raccogliere anche tutto quel bacino d’utenza che avevamo creato, adottando anche una linea diversa dalla nostra. Eravamo proprio un punto di rifermento: basta andare sulle nostre pagine di facebook e leggere tutti i commenti dei nostri clienti, che hanno inondato la bacheca di messaggi pieni di affetto e di dispiacere ». Per chiunque fosse interessato alla proposta i numeri da contattare sono 3334830066 e 3493177810.

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di Redazione web