Lutto
Zogheri ricorda l’amico Iozzelli: «Grazie per tutto»
Il presidente della Fondazione rivolge un saluto commosso al predecessore: «È stato un privilegio godere della tua stima del tuo affetto e dell’amicizia»
PISTOIA. Il presidente della Fondazione Caript, Lorenzo Zogheri, ha voluto ricordare con una lettera il suo predecessore e amico Luca Iozzelli, scomparso venerdì scorso. Un ricordo personale e commosso. «Quando nel 2016 mi chiese di far parte del consiglio di amministrazione della Fondazione – scrive Zogheri – Luca mi disse: “Vedrai Lorenzo, ti succederà come è successo a me: il mondo della Fondazione ti affascinerà”. Se questo è avvenuto, il merito è stato senz’altro delle numerose e bellissime attività portate avanti dalla Fondazione nel corso del suo mandato, ma soprattutto è stato del modo con cui Luca ha interpretato il suo ruolo di presidente. Con la sua grande empatia, la sua simpatia, la sua umanità e con il suo modo di fare informale e diretto, ha saputo creare un grande spirito di squadra, riuscendo a coniugare la sua moderna visione di quello che deve essere il ruolo della Fondazione sul territorio di riferimento, con le competenze, le sensibilità e i progetti di ciascun consigliere, che ha visto così valorizzato il ruolo che era stato chiamato a svolgere».
«Nei quattro anni della sua presidenza – prosegue la lettera – la nostra reciproca stima si è sempre più accresciuta e consolidata. Ricorderò sempre con grande commozione le parole con le quali lo scorso anno illustrò al consiglio generale le doti e le peculiarità che, a suo giudizio, supportavano la mia candidatura a presidente; da esse emergeva, oltreché un sincero apprezzamento, anche un grande affetto nei miei confronti. Di questo lo ringraziai e scherzando gli dissi: “Luca, hai fatto di me una descrizione sulla quale mia moglie avrebbe avuto almeno qualcosa da ridire”. In quest’ultimo anno è sempre stato rispettoso delle prerogative connesse ai nostri diversi ruoli all’interno del mondo della Fondazione, stando sempre attento a evitare sue sovraesposizioni, ma non rifiutando mai i suoi consigli e la sua collaborazione quando richiesti. Molti sono stati coloro che hanno potuto apprezzare le doti di Luca come uomo pubblico; io ho avuto il privilegio di essere fra quelli che hanno goduto della sua stima, del suo affetto e della sua amicizia. Grazie di cuore per tutto, caro Luca».
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