Attenzione
Trasporto scolastico agli autobus pubblici si aggiungono i pullman
Pistoia. Il nodo del trasporto scolastico non è stato ancora sciolto. Lunedì 6 settembre dovrebbe tenersi la riunione risolutiva del tavolo tecnico permanente coordinato dalla Prefettura di Pistoia. Copit – che il primo novembre confluirà in Autolinee Toscane, l'azienda a guida francese che ha vinto la maxi gara regionale – gestirà il servizio ma attende ancora indicazioni operative.
Il piano dovrebbe essere quello sperimentato dal gennaio scorso, al momento del rientro a scuola per un 50 per cento di studenti in presenza. Ovvero l'integrazione della flotta di autobus con mezzi messi a disposizione da aziende private che non forniscono un servizio pubblico. I pullman turistici in sostanza.
A inizio 2021 erano 24 i bus in più e 120 le corse aggiuntive su tutto il territorio provinciale, con maggior presenza a Pistoia e Pescia, dove c'è la più alta concentrazione di istituti superiori e di studenti.
Dal 15 settembre, giorno della prima campanella, l'organizzazione del trasporto dovrebbe avere numeri simili. Comunque tutti da confermare. Afferma l'assessore provinciale Alessio Torrigiani: «Il tavolo tecnico, formato da prefetto, Comuni, Provincia, Regione, forze dell'ordine, Ufficio scolastico, aziende di trasporti e Rfi, ha confermato il piano collaudato nell'ultima parte dello scorso anno scolastico. Le consuete linee di servizio verranno dunque integrate da un numero di mezzi privati in più. E non cambierà niente con l'ingresso a novembre di Autolinee Toscana, che in pratica acquisirà flotta e personale del consorzio One Scarl e quindi di Copit».
La settimana prima dell'inizio della scuola dovrebbero essere definiti i dettagli sul modello di trasporto da attuare per fronteggiare la riapertura della scuola a pieno regime, come non accade da un anno e mezzo. La questione non di poco conto riguarda le risorse che verranno destinate dalla Regione per lo scopo. Sarà poi Copit a subappaltare il servizio ad altri vettori privati. «La decisione definitiva verrà presa a inizio settembre – dice Kevin Sichi, direttore di Copit – La Regione ha chiesto ai prefetti un piano di stima per quanto riguarda il trasporto scolastico aggiuntivo. Non è semplice prevedere quanti studenti utilizzeranno l'autobus. Copit ha a disposizione un centinaio di mezzi, vedremo nelle prossime settimane in che modo potenzieremo questa capacità».
Un insieme di calcoli faranno maturare la decisione. Perché rispetto al gennaio 2021 cambia molto. Innanzitutto, allora la scuola in presenza ripartiva al 50 per cento (in seguito al 75 per cento), tra un paio di settimane invece sarà al 100 per cento, ovvero tutti in classe.
Inoltre, mesi fa i pullman avevano capacità di carico a metà della capienza, mentre adesso siamo passati all'80 per cento. Tutte le altre misure anti contagio verranno garantite (mascherine, sanificazione, controlli di autisti e altro personale a terra).
C'è poi un confronto aperto con le singole istituzioni scolastiche e con gli stessi studenti, per «lo scambio informativo e la capacità di individuare soluzioni condivise ai problemi», aveva spiegato il prefetto di Pistoia Gerlando Iorio nella passata riunione del tavolo tecnico.
Luca Signorini
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