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Ferrari si candida al consiglio comunale nella lista di Costa

Carlo Bardini

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Cutigliano. Negli ultimi anni si è battuto assieme a varie associazioni per la sanità in montagna. Per l’ospedale prima di tutto, ma ultimamente anche per il pediatra. E non è la prima volta che alcuni candidati a sindaco lo volevano nelle loro liste. Ma l'impegno politico era stato sempre rimandato. Fino ad arrivare a ieri, quando Simone Ferrari, abitante a Cutigliano, libero professionista, componente dell'associazione “Zeno Colò per l'ospedale Pacini” e del gruppo “Montagna Pistoiese, è qui che voglio vivere”, ha deciso di impegnarsi in prima persona entrando a far parte della lista di Davide Costa “Il paese che vogliamo”, appoggiato dal Partito Democratico.

«Sono tanti i temi importanti per la montagna pistoiese – spiega Simone Ferrari – di cui ci sarà da occuparci, ma inizialmente il mio impegno più diretto sarà sempre rivolto alla sanità. Ci sono ancora molte cose da risolvere». Una volta presa la sua decisione, Ferrari non l'ha tenuta nascosta, affidando ad un lungo post sul suo profilo Facebook motivazioni e perplessità. «Ho deciso! Questa volta oltre la faccia “mi sporco anche le mani”. Mi candido a consigliere del Comune di Abetone-Cutigliano con la lista di Davide Costa. Abbiamo iniziato a chiacchierare e mi ha parlato di idee, progetti, modus operandi, e io gli ho scaricato addosso tutto quello che penso su come è stata gestita, da tutti, la questione sanità sulla montagna e gli ho parlato di altri temi di cui non mi sono mai occupato ma che ho a cuore».

«Poi, quindici giorni fa – scvrive ancora Ferrari – Costa mi ha chiesto di candidarmi con lui e mi ha detto che avrebbe voluto avermi in lista per le conoscenze che ho della storia che ha portato alla situazione attuale dell’ex ospedale Pacini».

Dopo aver passato alcuni giorni di riflessione, Ferrari ha accolto l’invito. «Ho tante cose da imparare, alcune idee chiare di cosa vorrei – scrive ancora sul suo post – tanta voglia di conoscere e imparare, tanta paura, ma anche tanta voglia di mettermi in gioco e quindi, do il via a questa mia nuova avventura».

Carlo Bardini

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